TURCHIA. Ankara testa gli S400

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Il 25 e il 26 novembre F-16 e altri velivoli turchi sono decollati da Ankara, per effettuare voli di prova ad alta e bassa quota, tesi a testare il sistema di difesa aerea S-400 e il collegamento radar tra gli aerei. In una dichiarazione rilasciata dal Governatorato di Ankara, ripresa dall’agenzia turca Dha, si legge «Nell’ambito di alcuni progetti realizzati sotto il coordinamento del ministero della Difesa nei cieli di Ankara dal 25 al 26 novembre, aerei F-16 della nostra aviazione e altri mezzi effettueranno voli di prova a bassa e alta quota».

Successivamente all’annuncio, F-16 e altri caccia sono decollati dalla capitale e hanno effettuato voli in alta e bassa quota nei cieli del distretto di Kahramankazan, zona in cui sono dislocate le batterie S-400 poste sotto il comando dell’aeroporto di Mürted. Gli aerei, compresi i caccia F-16, hanno volato in cerchio sulla base di Murted. I test degli S-400 russi sono stati effettuati nell’ambito delle attività di prova e di formazione per le truppe turche.

L’acquisizione dell’S-400 da parte della Turchia iniziata a partire a luglio è stata accolta con preoccupazione dagli alleati della Nato. La consegna del sistema di difesa aerea e missilistico russo a lungo raggio S-400, acquistato dalla Russia per 2,5 miliardi di dollari, è iniziata il 12 luglio. Il primo gruppo di spedizioni è stato completato il 25 luglio con 30 uscite. Il trasferimento del secondo materiale della batteria, iniziato il 27 agosto, è stato completato il 15 settembre. La consegna del secondo sistema S-400 dovrebbe iniziare verso la fine del 2020 e il sistema dovrebbe essere operativo entro il 2021, riporta Arab News.

La questione degli S400 è strettamente legata a quella degli F35. Gli Stati Uniti sostengono che c’è il rischio che informazioni tecnologiche sensibili possano trapelare se utilizzate insieme ad attrezzature occidentali come quelle del nuovo F-35. La Turchia ha ordinato 100 F-35 e la sua industria della Difesa fa parte della catena di fornitura del nuovo jet, fino a quando Ankara non è stata allontanata dal programma a causa proprio dell’acquisto dell’S-400.

Finora, gli Stati Uniti sono sembrati riluttanti a imporre le tanto minacciate sanzioni alla Turchia per l’acquisto del sistema russo, con l’Amministrazione Trump che ha proposto una scappatoia: nessuna sanzione se Ankara non attiva il sistema russo, opzione fortemente respinta dal governo Erdogan.

Antonio Albanese