TURCHIA. Ankara schiera gli S-400 entro quest’anno

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Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha detto che Ankara inizierà il dispiegamento dei sistemi missilistici russi S-400 entro la fine dell’anno, indipendentemente dalla forte opposizione degli Stati Uniti. In un’intervista con Anadolu fatta nei giorni scorsi, Akar ha detto che i sistemi inizieranno ad essere installati ad ottobre, aggiungendo che l’Aeronautica militare turca sta studiando dove dispiegare i missili. Akar ha detto che l’acquisto dell’S-400 da parte della Turchia «non è una scelta, ma una necessità».

Ankara sta cercando così di rafforzare la sua difesa aerea, in particolare dopo che Washington ha deciso nel 2015 di ritirare il suo sistema missilistico terra-aria Patriot dal confine turco con la Siria, una mossa percepita da Ankara come un indebolimento della difesa aerea della Turchia.

Il vice presidente turco Fuat Oktay aveva in precedenza detto che la decisione di acquisto era stata basata soltanto sugli interessi della Turchia, sottolineando che Ankara non rinuncerà nonostante l’opposizione di Washington. «La Turchia fa ciò che è necessario per i propri interessi per quanto riguarda il sistema di difesa missilistica S-400, prende le proprie decisioni e scelte», ha detto Oktay sempre ad Anadolu, aggiungendo: «in ogni caso, faremmo quello che richiede».

La settimana scorsa, il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva detto che la Turchia non tornerà mai indietro sull’accordo con Mosca, aggiungendo che Ankara potrebbe successivamente esaminare l’acquisto di sistemi S-500. In un’intervista televisiva su 24, Erdogan ha detto che gli Stati Uniti non dovrebbero cercare di mettere in riga la Turchia attraverso misure commerciali, affermando che Ankara ha preparato le proprie sanzioni.

Il 5 marzo scorso sia Robert Palladino, vice portavoce del Dipartimento di Stato americano, che il Nato Saceur, Curtis Scaparrotti, avevano detto l’acquisizione degli S-400 avrebbe comportato una rivisitazione della consegna degli F35 alla Turchia, riporta PressTv. Mosca e Ankara hanno concluso l’accordo sulla consegna dell’S-400 nel dicembre 2017; nell’aprile 2018, Erdogan e Putin risono accordati sulla consegna dell’S-400, tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.

La Nato ha criticato la Turchia per l’acquisto degli S-400 dalla Russia, affermando che le batterie dei missili non sono compatibili con quelle Alleate e che l’acquisto potrebbe mettere a repentaglio l’acquisizione da parte di Ankara dei caccia F-35.

Antonio Albanese