TURCHIA. Ankara denuncia la vicinanza USA – YPG

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La Turchia vuole la rimozione del coordinatore USA della coalizione anti-ISIS. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha accusato il diplomatico statunitense Brett McGurk di sostenere l’Ypg, che Ankara considera il ramo siriano del Pkk che sta combattendo dal 1984. «Brett McGurk dà sicuramente sostegno a Pkk e a Ypg. Sarebbe utile se questa persona fosse sostituita», ha dichiarato Cavusoglu alla televisione privata Ntv. La Turchia ha intensificato i suoi attacchi contro le posizioni Pkk nell’Iraq settentrionale e sugli avamposti Ypg in Siria nelle ultime settimane.

Questa richiesta è stata fatta mentre l’amministrazione statunitense intende utilizzare le forze Ypg nell’offensiva su Raqqa. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiarito che si aspetta una svolta da Washington. Nuove tensioni stanno allontanando anche dalla Turchia un altro membro della coalizione, la Germania, dopo che Ankara ha rifiutato di concedere il permesso a dei parlamentari tedeschi di visitare i soldati del loro paese di stanza nella base aerea di Incirlik, sud della Turchia.

Il portavoce del cancelliere Angela Merkel, Steffen Seibert, aveva condannato la decisione della Turchia e avvisato che Berlino avrebbe esaminato altre località per il suo personale militare. La Germania ha più di 250 uomini a Incirlik. Cavusoglu ha detto, in un secondo momento, che la Germania è stata invitata a ritirare le proprie truppe dalla base aerea di Incirlik nel sud della Turchia se lo desiderasse: «Se vogliono andarsene, gli diciamo addio», ha detto, aggiungendo: «Sta a loro e non ci lamenteremo».

Il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel in un’intervista al giornale tedesco Neue Osnabrucker Zeitung ha accusato Ankara di ricattare il parlamento tedesco. «Se non è possibile lavorare normalmente a Incirlik, e questo include le visite dei legislatori del parlamento tedesco, allora dobbiamo cercare alternative (…) Posso solo sperare che il governo turco cambi idea nei prossimi giorni, altrimenti il parlamento non permetterà più ai nostri soldati di andare in Turchia», ha aggiunto.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che le missioni militari tedesche richiedono sempre dei mandati parlamentari, e quindi «è assolutamente indispensabile che i nostri legislatori siano in grado di visitare i nostri soldati».

Tommaso dal Passo