TURCHIA. Ankara continua a testare gli S400 con i jet USA

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La Turchia avrebbe testato i sistemi di difesa aerea S-400 contro i caccia F-16 e F-4, riportano EurAsian Times e Turkish Minute. I sistemi di difesa aerea S-400 dispiegati nella base aerea di Mürted, vicino ad Ankara, sono stati testati sui caccia F-16 Viper e F-4 Phantom II di produzione statunitense.

La rivista Fighter Jets World nota che i caccia F-16 sono stati visti nelle vicinanze della base aerea di Mürted: «Nell’ambito di alcuni progetti realizzati in coordinamento con la Presidenza delle Industrie della Difesa, gli aerei F-16 e altri aerei dell’Aeronautica Militare turca effettueranno voli di prova a bassa e alta quota lunedì e martedì nei cieli di Ankara», recita una dichiarazione ufficiale.

Gli S-400 hanno attualmente sede presso la base aerea di Murted, che si trova appena fuori dalla capitale turca. I test, iniziati il 7 luglio, proseguiranno fino al 26 novembre. La Turchia ha iniziato i test dei radar associati ai suoi nuovi S-400 russi utilizzando i caccia F-16 Viper e F-4 Phantom II di fabbricazione americana, sfidando gli avvertimenti degli Stati Uniti che questa “attivazione” dei sistemi missilistici terra-aria potrebbe comportare nuove sanzioni.

Le riprese video delle prove effettuate finora mostrano F-16 e F-4 che sorvolano Mürted ed esempi del radar di sorveglianza e acquisizione 91N6E e del radar di ricerca e acquisizione 96L6E, quest’ultimo innalzato su un traliccio da 40V6M, chiaramente in funzione.

La versione montata sull’albero del 96L6E è anche progettata per essere in grado di rilevare meglio i bersagli a bassa quota che un radar posizionato direttamente a terra potrebbe non essere in grado di rilevare.

La Russia ha annunciato nel settembre 2017 di aver firmato un accordo da 2,5 miliardi di dollari con la Turchia per la consegna dei sistemi missilistici antiaerei S-400 ad Ankara. Secondo il contratto, Ankara riceverà un reggimento di sistemi missilistici di difesa aerea S-400 (due battaglioni). L’accordo prevede anche il trasferimento parziale della tecnologia di produzione alla parte turca.

Antonio Albanese