TURCHIA. Ankara accusa russi e iraniani di non fermare Assad 

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La Turchia ha accusato la Russia e l’Iran di non aver fermato l’offensiva militare in corso del governo siriano nell’enclave ribelle di Idlib in Siria, minacciando di sospendere la cooperazione di Ankara con Teheran e Mosca nel conflitto siriano. Secondo quanto riporta VoA, il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha dichiarato che: «Russia e Iran devono fermare il regime siriano. Dovrebbero assolvere i loro doveri di paesi garanti», il 9 gennaio, Ankara ha convocato gli ambasciatori iraniani e russi e ha presentato una protesta ufficiale.

Nell’ambito del cosiddetto processo di Astana, la Turchia, l’Iran e la Russia hanno concordato di creare una “zona di riduzione della tensione (descalation)“ a Idlib. Nell’ambito del piano, Ankara ha dispiegato soldati nell’enclave per monitorare il cessate il fuoco tra le forze governative siriane e i ribelli. Damasco e Mosca non considerano parte dell’accordo i gruppi jihadisti radicali presenti a Idlib. Ma la città di Idlib confina con la Turchia e l’offensiva siriana, a causa della sua vicinanza al territorio turco, sta creando allarme ad Ankara che teme un esodo di massa.

La Turchia ospita già più di tre milioni di siriani. Gli osservatori avvertono che con il crescente disagio dell’opinione pubblica per l’attuale presenza dei rifugiati, un altro importante afflusso sarebbe politicamente dannoso per il governo e il presidente, elezioni generali e presidenziali sono poi previste nei prossimi 18 mesi.

Anche Mosca e Teheran hanno le proprie lamentele con Ankara per la sua presenza militare a Idlib nell’imporre la zona di riduzione dell’escalation; la priorità di Ankara è usare la sua presenza militare a Idlib per monitorare e esercitare pressioni sulle milizie curde, lo YPG, nella vicina enclave della Siria. Ankara considera lo YPG un’organizzazione terroristica.

Teheran e Mosca sono di nuovo rivali nella guerra civile siriana, la cooperazione di Ankara con Mosca in Siria ha dato impulso ad un approfondimento delle relazioni tra gli storici rivali regionali. I crescenti legami della leadership turca con la Russia hanno causato un crescente disagio tra gli alleati della Nato. Tuttavia, Ankara probabilmente agirà con cautela per cercare di mantenere le sue relazioni con Mosca, con risorse energetiche limitate, la Turchia dipende fortemente dal gas naturale russo.

Lucia Giannini