Muta il vertice dell’intelligence tunisina

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TUNISIA – Tunisi 13/03/2015. Rafik Chelly, ex collaboratore di Bourguiba, dal 2 febbraio nuovo segretario di Stato tunisino per la sicurezza nazionale, uomo forte di Habib Essid, ha ripulito l’apparato di sicurezza del paese con l’obiettivo di mettere uomini affidabili in posizioni chiave.

L’ex direttore della sicurezza del presidente Habib Bourguiba (nella foto) ha, infatti, radicalmente ristrutturato l’apparato di sicurezza.
Diverse figure di intoccabili sono state espulse dal sistema a partire da Imed Ghodbani, direttore generale della Sicurezza nazionale, la nuova struttura è stata formalizzata il 3 marzo e riguarda anche la pubblica sicurezza e i servizi tecnici che effettuano le intercettazioni, nonché l’Ispettorato generale della sicurezza nazionale.
Ci sono sospetti su una possibile “infiltrazione” negli apparati di sicurezza di elementi islamici nel periodo di titolarità degli Interni di Ali Larayedh di Ennahda, dal dicembre 2011 al marzo 2013, non erano stati del tutto fugati da il suo successore, l’indipendente Lotfi Ben Jeddou. Anche se formalmente decisi da Mohamed Najem Gharsalli, ministro degli Interni, un magistrato, questi avvicendamenti rafforzano significativamente la posizione del segretario di Stato per la sicurezza nazionale.
Rafik Chelly, classe 1944, nel 1984 è diventato capo della guardia presidenziale di Bourguiba. Messo ai margini durante il periodi di Ben Ali, è stato l’anima di un think tank, il Centro tunisino per gli studi sulla sicurezza globale, e in questa veste è stato spesso consultato da Beji Caid Essebsi. Si tratta di un personaggio popolare nella società civile tunisina data la sua apertura e la sensibilità al tema delle libertà fondamentali.
Anche se nulla è stato ancora definitivamente promulgato il ruolo di direttore della Sicurezza nazionale potrebbe essere semplicemente eliminato; una vera rivoluzione visto che tre presidenti hanno occupato questa carica: Beji Caid Essebsi tra il 1963 e il 1965, Fouad Mebazaa (1965-1967) e Zine El Abidine Ben Ali (1977-1980 e 1984-1986) . Le funzioni precedentemente svolte da Imed Ghodbani potrebbero essere date direttamente a Rafik Chelly per ridurre il circuito decisionale e aumentare l’efficienza nella lotta contro il terrorismo.
La sostituzione di Mustapha Ben Amor con Sami Abdessamad alla direzione di Pubblica sicurezza può far presagire un’accelerazione delle indagini sull’assassinio di Chokri Belaid e Mohamed Brahmi nel 2013. Mustapha Ben Amor era stato accusato dalle famiglie delle due vittime di «lassismo criminale».