Turismo tunisino in ripresa

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TUNISIA – Tunisi 17/08/2013. L’Industria del turismo in Tunisia è in ripresa dopo il crollo post-rivoluzionario.

Un nuovo piano del turismo è stato illustrato agli inizi di agosto, è incentrato sulla promozione della Tunisia come nuova destinazione marina e un nuovo mercato turistico per i Paesi del Golfo Persico e dell’Asia, pur mantenendo una particolare attenzione verso il tradizionale mercato europeo. Ben 7 milioni di turisti hanno visitato la Tunisia nel 2012, ha detto il ministro del Turismo Jamel Gamra. «Il piano adottato prevede un cambiamento di priorità per l’organizzazione del settore, una variazione del prodotto turistico e l’uso delle nuove tecnologie di marketing» ha detto Gamra alla radio Mosaïque FM. Secondo l’Ufficio nazionale del turismo tunisino (Ontt), almeno 2,6 milioni di turisti sono entrati nel paese nella prima metà del 2013. Il dato segna un 4,8 per cento di aumento rispetto allo scorso anno. Le entrate economiche del turismo sono cresciute di 1,3 milioni di dinari (581.181 euro), lo 0,2 per cento in più rispetto allo stesso periodo nel 2012, secondo i dati Ontt. Gamra ha poi detto di aspettarsi che le entrate del turismo continuino a crescere visto il ritmo di prenotazioni alberghiere. Gli operatori turistici hanno accolto con favore la notizia e hanno detto di sperare che il trend continui. Il turismo tunisino, tuttavia, deve ancora tornare a livelli raggiunti durante l’era Ben Ali. L’industria si è ridotta del 14,2 per cento dopo la rivoluzione. Il turismo è uno dei maggiori settori economici tunisini, portatore di valuta estera e il secondo più grande datore di lavoro dopo l’agricoltura; rappresenta circa il 7% del reddito nazionale lordo (Rnl) e impiega 350mila persone. Altri due milioni di posti di lavoro sono legati indirettamente al settore, che copre il 60% del deficit commerciale tunisino.