TUNISIA. Robocop ha il voto giovanile, mentre Karoui resta dietro le sbarre

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Un giudice ha respinto una richiesta di rilascio del magnate dei media e candidato al secondo turno delle elezioni presidenziali, detenuto dalla fine del mese scorso per riciclaggio di denaro sporco. Gli avvocati di Nabil Karoui e del suo partito, Qalb Tounes, hanno detto il 19 settembre che il giudice investigativo ha respinto la richiesta di rilascio del magnate dei media presentato il 17 settembre. Il giudice, secondo gli avvocati, ha dichiarato di non essere “competente” per rispondere alla domanda di scarcerazione. È la terza volta che la richiesta di rilascio viene respinta.

Karoui, riporta The North Africa Post, uomo d’affari del mondo dei media è stato arrestato alla fine del mese scorso con l’accusa di riciclaggio di denaro sporco a seguito di una causa intentata da una Ong locale. Pur essendo in prigione, Karoui ha ottenuto il 15,6 per cento durante il primo turno delle elezioni presidenziali di domenica, classificandosi al secondo posto. Dovrebbe affrontare il candidato indipendente e professore di legge, Kais Saied, che è emerso come il vincitore a sorpresa dai sondaggi.

La commissione elettorale, Isie,  il 16 settembre, ha avvertito che Karoui perderà la sua seconda posizione se sarà giudicato colpevole e condannato. Lo sostituirebbe Abdelfattah Mourou del partito islamico moderato, Ennahdha, che è arrivato terzo con il 12,9 per cento dei voti.

Per quanto riguarda l’altro vincitore del ballottaggio, Kais Saied, alla facoltà di scienze politiche, dove il candidato presidenziale tunisino Saied insegnava legge, un seguito devoto di giovani elettori influenzati dalla sua campagna elettorale hanno portato l’uomo politico alle prime armi, al secondo turno.

Ora questa schiera di studenti è determinata ad aiutarlo a vincere il prossimo mese contro Nabil Karoui. Nonostante l’aspetto severo, la rigida auto-presentazione e il modi di parlare, che gli hanno fatto guadagnare il soprannome di “Robocop”, gli ex studenti e colleghi hanno descritto Saied come un insegnante premuroso, che non ha mai esitato a sostenere tutti i suoi studenti.

Anche se Saied ha attirato i giovani alle urne, molti altri si sono astenuti in un voto che ha visto solo il 49 per cento di affluenza, secondo la Commissione elettorale.

Graziella Giangiulio