Ancora morti in Tunisia

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TUNISIA – Kasserine 14/10/2015. Proseguono le violenze e il terrorismo continua a mietere vittime in Tunisia.

Il corpo di un pastore, rapito da uomini armati l’11 ottobre, è stato trovato il 13 sera a Kasserine: si tratta del primo sequestro di un civile rivendicato dai terroristi.
La notizia è stata data il 14 ottobre dal portavoce del ministero della Difesa Belhassan Oueslati; il corpo di Nejib Guesmi, ucciso con un colpo alla nuca è stato scoperto sul monte Sammama in cui era in corso una operazione di ricerca, durante la quale c’erano stati scontri a fuoco tra terroristi e soldati tunisini in cui erano rimasti uccisi due soldati. I terroristi hanno, infatti, stabilito la loro base sul monte Châambi e nei suoi dintorni. Parlando a Radio Jawhara, Oueslati ha detto che i resti di Nejib Guesmi erano stati portati in ospedale per l’autopsia a Kasserine. Si tratta per la Tunisia di un caso senza precedenti: è infatti il primo sequestro di un civile rivendicato dai terroristi. La Tunisia si trova ad affrontare una recrudescenza di attacchi terroristici, il Bardo e Sousse ancora scuotono il paese che oggi si trova a vivere una non felice situazione economica. Il turismo è crollato, piombando pesantemente l’economia tunisina che già era in difficoltà. Dopo l’attentato di Sousse nello scorso luglio, la Tunisia ha perso un milione di turisti, mentre i conti del settore portano a perdite superiori al 7,4% del prodotto interno lordo. In questi mesi il ministero del Turismo, ha dato numerose conferenze stampa sulla questione e non ha nascosto la sua preoccupazione per la situazione.