TUNISIA. Migranti dalla Libia sbarcati dopo 3 settimane in alto mare

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La Tunisia ha permesso a decine di migranti, per lo più provenienti dal Bangladesh, di sbarcare dopo che erano stati bloccati per tre settimane nel Mediterraneo, in modo che potessero tornare nei loro paesi di origine, ha detto la Mezzaluna Rossa. Una barca egiziana ha salvato i migranti nelle acque tunisine il mese scorso. Le autorità tunisine del governatorato di Medinine hanno detto che i suoi centri per i migranti erano troppo sovraffollati per farli sbarcare, lasciando la nave bloccata al largo della città costiera di Zarzis.

«Dopo essere rimasti bloccati per tre settimane in mare in condizioni difficili, la Tunisia ha accettato di far attraccare la nave e i migranti hanno accettato di tornare a casa loro nei prossimi giorni», ha detto Mongi Slim, rappresentante della Mezzaluna Rossa, ripreso da Reuters. Nel gruppo che era partito dalla Libia, 64 sono del Bangladesh, mentre nove sono egiziani, uno marocchino e uno sudanese, ha detto la Mezzaluna Rossa. Tutti i migranti saranno riportati nei loro paesi, tranne il migrante dal Sudan che ha chiesto asilo.

«Ringraziamo il rinnovato impegno della Tunisia per la vita e la dignità», ha detto Lorena Lando, responsabile dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni in Tunisia, che ha ribadito l’urgenza di mettere in atto un approccio collaborativo per aiutare i migranti nel Mediterraneo.

La vicina costa occidentale della Libia è un punto di partenza molto usato dai migranti africani che sperano di raggiungere l’Europa pagando i trafficanti di esseri umani. Il loro numero è calato dopo la nuova politica guidata dall’Italia per smantellare le reti di contrabbando e sostenere la guardia costiera libica. Almeno 65 migranti, però, sono annegati il mese scorso, quando una barca si è capovolta al largo della Tunisia dopo essere partita dalla Libia.

Nei primi quattro mesi del 2019, 164 persone sono morte sulla rotta: un numero minore, ma con un tasso di mortalità più alto rispetto agli anni precedenti, con un morto ogni tre che raggiungono l’Europa, ha detto l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Luigi Medici