TUNISIA. L’Opposizione accusa Chahed di non volersi assumere responsabilità

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Il leader del principale del partito di sinistra tunisino ha detto che il primo Ministro Youssef Chahed sta cercando di eludere le sue responsabilità, accusando l’opposizione di aver orchestrato i disordini che hanno portato a 600 arresti.

Stando a quanto riporta Efe, il capo del Fronte Popolare, Fp, Hamma Hammami ha negato che il suo partito abbia orchestrato i disordini che hanno seguito la morte di un uomo di 55 anni. Ha aggiunto, poi, che il Fp, come altri gruppi di opposizione progressisti e organizzazioni civiche, ha pianificato di intensificare le marce pacifiche per costringere il governo a ridurre le politiche di austerità. Le accuse del Primo ministro tunisino secondo Hammami, secondo cui il suo partito è abituato ad essere attaccato ingiustamente sotto i successivi governi, sono ridicole. Hammami ha ricordato che nel 2011 l’attuale presidente Beji Caid Essebsi aveva accusato il Fp, e in particolare l’allora leader Chokri Belaid, di provocare disordini, mentre il 2012 e il 2013 ha visto il governo sostenere che Belaid, poi ucciso, stava pagando i rivoltosi. Le autorità in Tunisia non hanno ancora accusato nessuno dell’assassinio di Belaid, ucciso davanti la porta di casa da due uomini su una moto.

Hammami ha sottolineato che Fp ha il diritto costituzionale di protestare, e ha esortato le persone a manifestare durante il giorno piuttosto che con il buio unico modo evitare infiltrazioni criminali. Il leader Fp ha detto che il dibattito sulla libertà di espressione e sul diritto di protesta non dovrebbe distogliere l’attenzione sulla questione cruciale dell’impennata dei prezzi e del calo del potere d’acquisto.

Il ministero degli Interni tunisino ha detto di aver effettuato 565 arresti a livello nazionale e ha dichiarato che circa 60 membri delle forze di sicurezza erano rimasti feriti negli scontri. Una grande dimostrazione è prevista per il 14 gennaio in concomitanza con il settimo anniversario della “Rivoluzione dei gelsomini”, che ha posto fine al lungo governo del presidente Zine El Abidine Ben Ali.

Tommaso dal Passo