TUNISIA. Firmata cooperazione tra UTICA e il Distretto di Mazara

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È stato firmato a Tunisi un accordo di cooperazione tra la Federation Nationale des Metiers Utica (Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato) ed il Distretto della Pesca e Crescita Blu. A firmare l’accordo sono stati il Presidente ed il vice Presidente dell’Utica, Bechir Zaoui e Nadia Majoul, ed il Presidente del Distretto Pesca siciliano, Giovanni Tumbiolo.

L’accordo, facendo seguito agli incontri avvenuti nelle Sessioni Plenarie dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo e dell’Osservatorio delle Donne, prevede l’avvio di progetti comuni nel campo della formazione professionale degli addetti alle filiere produttive; attività cooperazione scientifica e produttiva, attraverso il coinvolgimento di enti pubblici e privati italiani e tunisini; la promozione e lo sviluppo di Cluster marittimi, dell’agro-alimentare e dell’artigianato fra piccole e medie imprese, con il supporto di istituzioni scientifiche e Università, secondo i principi della greenblue e bio-economye dell’economia circolare nell’ambito della “Blue Economic Zone” nel Mediterraneo, riporta un comunicato del distretto di Mazara del Vallo.

Le due strutture si sono altresì impegnate a partecipare a manifestazioni in Italia, in Tunisia e congiuntamente in altri Paesi. L’Utica parteciperà attivamente, con imprese e loro rappresentanti, alla VII edizione, dal 4 al 7 ottobre a Mazara del Vallo, di Blue Sea Land- Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente; ricordiamo che la Repubblica di Tunisia sarà main-partner di Blue Sea Land 2018.

La necessità che la Tunisia e la Sicilia siano sempre più protagonisti della costruzione del dialogo inter-mediterraneo al fine di valorizzare le eccellenze e rafforzare le comunità locali è stata ribadita nel corso di un incontro al quale hanno partecipato, oltre ai firmatari dell’accordo, l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara, il Console della Turchia, Sonia Ellouz, il Vice Presidente del Parlamento Europeo, Fabio Massimo Castaldo, e Brando Benifei, componente della Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo.

Redazione