Essebsi contestato durante la festa nazionale

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TUNISIA – Tunisi. 15/01/15. Flop mercoledì per la cerimonia tenutasi al Palazzo Presidenziale per commemorare il quarto anniversario della rivoluzione che ha spodestato Ben Ali dal potere.

A rovinare i festeggiamenti l’arrivo imprevisto dei familiari dei tunisini uccisi o feriti durante la rivolta. Il presidente Beji Caid Essebsi, che è stato eletto alla fine di dicembre, ha deciso di fissare il 14 gennaio come giornata dell’unità e della rinascita della Tunisia. Ha pertanto invitato al palazzo presidenziale diverse personalità tra cui il leader del partito islamista Ennahda, Rached Ghannouchi, ad una cerimonia in cui erano invitate importanti figure di questo periodo della storia del paese che si aspettavano la loro medaglia al valore. Beji Caid Essebsi, aveva appena finito il suo discorso e ha proceduto alla consegna delle medaglie al calore quando le grida dei parenti dei caduti durante la rivoluzione hanno fatto irruzione nella stanza affollata. «Dove è la giustizia per i nostri figli?» hanno gridò alcuni membri della famiglia, mentre altri cantavano: «Fedele al sangue dei martiri». Il Presidente infastidito dall’incidente, ha cercato di continuare a consegnare le decorazioni, una postuma eletto Mohamed Brahmi, assassinato il 25 luglio 2013. E a Palazzo Cartagine hanno gridato: «Se i martiri fossero ancora vivi, non sarebbero d’accordo con voi, tutti i martiri sono nelle nostre menti e verranno onorati. Quello che state facendo, quindi non è necessario», ha sbottato il presidente prima di lasciare la stanza dove la cerimonia ha avuto luogo.