TUNISIA. Aperte le candidature per le presidenziali

90

L’Alta Commissione elettorale indipendente della Tunisia ha iniziato a ricevere le candidature per le elezioni presidenziali anticipate dopo la morte del presidente Beji Caid Essebsi. La commissione continuerà a ricevere le candidature fino al 9 agosto, mentre alcuni partiti chiedono di posticipare l’elezione straordinaria per dare spazio ai candidati affinché possano prepararsi meglio a queste elezioni.

Il primo turno delle elezioni é previsto per il 15 settembre, a causa della morte del presidente Essebsi lo scorso 25 luglio, mentre le elezioni erano inizialmente previste per novembre.

Otto candidati hanno presentato i loro documenti la mattina del 2 luglio, tra cui l’uomo d’affari Nabil al-Qarawi, l’avvocato Mohammed Abbou e il segretario generale del Partito costituzionale libero, Abeer Mousa.

Nabil al-Qarawi, proprietario di un canale mediatico privato, è visto come un serio rivale del primo Ministro Yusuf al-Shahid, che non ha ancora annunciato la sua candidatura per le elezioni presidenziali, sebbene il suo partito Tahya Tounes (Viva la Tunisia) abbia dichiarato che si sarebbe candidato.

Anche Mohamed Abbou, ex avvocato e oppositore del regime di Zine El Abidine Ben Ali e segretario generale del Partito democratico progressista, si è candidato.

Tra coloro che hanno presentato la loro candidatura c’è Abeer Mousa, segretaria generale del Partito costituzionale libero. È l’unica candidata tunisina a queste elezioni presidenziali anticipate fino adesso. Mousa ha dichiarato che il suo partito è l’erede del partito di Ben Ali, chiedendo l’esclusione delle correnti islamiche, incluso il Partito del Rinascimento, dalla vita politica.

Inoltre, la maggior parte dei principali partiti, come il Movimento del Rinascimento islamico (al Nahda), il movimento Nidaa Tounes e il partito Tahya Tounes, non hanno ancora annunciato i loro candidati per la corsa presidenziale.

Il 31 agosto, la Commissione elettorale suprema annuncerà i nomi dei candidati finali per le elezioni. La campagna elettorale si svolgerà quindi dal 2 al 13 settembre. Dopo il giorno del silenzio elettorale, gli elettori voteranno il 15 settembre.

I risultati preliminari delle elezioni saranno resi noti il 17 settembre, secondo il programma elettorale annunciato ai giornalisti dal capo della Commissione elettorale suprema Nabil Bafoun. La data del secondo turno, che dovrebbe svolgersi, se necessario, prima del 3 novembre, non è stata determinata, secondo il capo della Commissione elettorale suprema.

Il capo di Al Nahda, Rachid Ghannouchi, ha detto giovedì 1 agosto che potrebbe candidarsi alla presidenza se non si riuscisse a raggiungere un accordo di condivisione del potere con il primo ministro in carica Youssef al-Shahid.

D’altra parte, la presidenza della Repubblica tunisina, il 2 luglio, ha prorogato lo stato di emergenza per un mese, a partire dal 4 agosto. Secondo l’agenzia di stampa tunisina, il presidente della repubblica ad interim Mohamed Nasser «ha deciso di prolungare lo stato di emergenza in tutto il territorio della Repubblica per un mese, dal 4 agosto al 2 settembre 2019».

Il defunto presidente Essebsi aveva prorogato il 5 luglio scorso lo stato di emergenza nel paese, per un mese. Lo stato di emergenza è in vigore in Tunisia dal 2015 a seguito di un attacco a un autobus nella capitale. Circa 59 turisti e un uomo della sicurezza sono stati uccisi in due attacchi separati nel 2015, rivendicati da ISIS.

Marwa Mohammed
Corrispondente dal Cairo