Tunisi: passa la legge elettorale

48

TUNISIA – Tunisi. 03/04/14. I membri della Assemblea Nazionale Costituente, il primo maggio, hanno approvato la legge sulla riforma elettorale, con 132 voti a favore, 11 contro e 9 astenuti. L’obiettivo ora è dare vita a elezioni parlamentari prima della fine del mandato presidenziale.

Dopo tre anni, la rivoluzione nel 2011, e tre mesi dopo l’adozione della nuova Costituzione, arriva la nuova legge elettorale. Il dibattito avviato il 18 aprile non è stato privo di colpi di scena ma alla fine la nuova legge organica è stata approvata. Quattro le caratteristiche principali: elezioni legislative secondo il metodo proporzionale, senza soglia minima al primo turno; quella della maggioranza per le presidenziali in due turni; mentre non è passata l’ineleggibilità degli ex dirigenti del regime di Ben Ali; obbligo per le parti di presentare liste comuni di genere alle legislative ribadito in conformità con la Costituzione (il primo paese a introdurlo nel mondo arabo), vi è anche una proposta di imporre una quota del 50 % di donne nelle liste che si presentano alle elezioni. Ma non è detto che alla fine lo si farà.
Il testo tuttavia ha lasciato dubbi interpretativi espressi dagli stessi deputati che l’hanno votata. «Sono combattuto tra il sollievo e amarezza, amarezza perché non stabilisce una soglia ( … ) e si favorisce la dispersione dei voti», ha detto Karima Souid eletta dal partito di laico sinistra, Massar, opposto all’islamista Ennahda, aggiungendo altresì che è deplorevole che il testo non conceda più spazio alle donne. «Ma anche perché l’Isie [l’ufficio che indice le elezioni, ndr] sarà in grado di iniziare a lavorare. Eravamo molto in ritardo ed è comunque un traguardo importante», ha aggiunto.
Inizialmente si pensava che la legge avrebbe richiesto dai 6 agli 8 mesi di discussione, non in tempo dunque per indire nuove tornate elettorali parlamentari prima che scada il mandato presidenziale. Ora invece si pensa di andare al voto prima della fine dell’anno come voluto da molti membri che avevano posto questo limite per non far cadere il governo.
Nonostante i molti dubbi rispetto del termine, il presidente della ISIE, Chafik Sarsar, ha espresso “sollievo” e ottimismo , dicendosi “assolutamente” convinto che le elezioni potrebbero tenersi entro l’anno. «Ora abbiamo la visibilità necessaria per preparare la strada per nuove elezioni», ha detto. Unico inconveniente le dimensioni del suo ufficio: il suo ufficio è ancora in attesa di nuovi uffici e di un budget per compiere la sua missione.
«La nuova legge regge, questa non è una legge improvvisata; (le parti) hanno avuto il tempo di ascoltare gli esperti, la società civile», ha detto Selim Kharrat, esperto che ha seguito da vicino i lavori dell’Anc tunisina. «Tutto ora dipende dalla realizzazione. Ora bisogna far luce sull’ ISIE e sul suo lavoro». ha aggiunto . Secondo Kharrat, «tutti i partiti hanno iniziato da tempo a prepararsi per la campagna elettorale, addestrando i propri attivisti ad andare di porta in porta».