Trilaterale Turchia, Pakistan, Afghanistan

48

TURCHIA – Ankara. La settima edizione del vertice trilaterale Turchia – Afghanistan – Pakistan ha preso il via ad Ankara l’11 dicembre. Ordine del giorno;  creare una piattaforma per promuovere il dialogo a livello politico, la cooperazione per la sicurezza e la partnership economica tra i tre paesi fraterni allo scopi di portare la pace e la stabilità in Afghanistan.

Le delegazioni pakistana e afgana saranno guidate dai presidenti Asif Ali Zardari e Hamid Karzai, ne faranno parte anche funzionari degli Esteri, delle Comunicazioni e degli Interni dei due paesi, insieme con militari di alto rango.

L’incontro si concentrerà anche sul rafforzamento della cooperazione economica e commerciale attraverso il miglioramento dei legami esistenti e lo sviluppo di nuovi collegamenti di trasporto tra i tre Paesi.

Il primo vertice si tenne ad Ankara nell’aprile 2007, e si incentrò principalmente sulle questioni di sicurezza nell’Afghanistan devastato dalla guerra. Dai successivi, si aggiunse il tema della cooperazione economica e commerciale.

Va ricordato che l’Afghanistan ha da tempo accusato l’Isi, Inter-Service Intelligence, pachistana di sostenere i talebani, accuse reiterate in questa fase di ritiro delle truppe Isaf presenti nel Paese.

Islamabad, che nega sostenere i talebani, a sua volta si è lamentata che i ribelli del Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), o talebani pakistani, hanno usato l’Afghanistan come base da cui lanciare attacchi nel Paese.

La spaccatura tra Islamabad e Kabul ha alimentato i timori sulla fase successiva all’uscita di Isaf dall’Afghanistan; si teme infatti una nuova guerra civile.

Durante il vertice è stata lanciata una “linea rossa”per facilitare la comunicazione tra i presidenti di Afghanistan, Pakistan e Turchia “in tempi di crisi” : «La linea rossa è operativo da ieri (domenica 10 dicembre)» è stato annunciato;i presidenti non l’hanno, comprensibilmente, ancora utilizzata.

I presidenti sono riuniti anche nel tentativo di risolvere la delicata faccendadell’attentato contro il direttore dei servizi segreti afgani: Kabul afferma che sia stato pianificato in Pakistan.

 Il tentativo omicidio del direttore del National Directorate of Security (Nds), Asadullah Khalid, è avvenuto giovedì 6 dicembre, quando ad un presunto inviato di pace dei talebani è stata trovata una bomba nascosta nella biancheria intima.

 Il presidente Karzai non ha dato direttamente la colpa al Pakistan per l’attacco ma ha detto che i talebani da soli non sarebbe stati in grado di portare a termine l’attentato e che «mani più grandi sono coinvolte».