Trasporti sostenibili e sviluppo sostenibile

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di Anna Lotti TURKMENISTAN – Ashgabat 29/11/2016. Riconoscendo il ruolo fondamentale del trasporto sostenibile nella lotta contro i cambiamenti climatici si è tenuta la prima Conferenza mondiale sul trasporto sostenibile, il 26 e 27 novembre scorsi ad Ashgabat, Turkmenistan. Con la risoluzione 70/197 “Towards comprehensive cooperation among all modes of transport for promoting sustainable multimodal transit corridors”, l’Assemblea generale Onu aveva approvato l’evento.
La conferenza ha discusso a livello governativo di trasporto sostenibile, sulla base del documento di Rio + 20 uscito dalla Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile del 2012. In questo documento si sottolineava che il trasporto e la mobilità sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile; riconosceva la necessità di promuovere un approccio integrato per le politiche nazionali, regionali e locali per i servizi e sistemi di trasporto tesi a promuovere lo sviluppo sostenibile.

Trasporti sono di fatto una guida allo sviluppo, si è confermato nel meeting, consentendo il commercio, il turismo e la crescita economica e permettendo alle persone di accedere a posti di lavoro, servizi di accesso, istruzione e interazioni.
L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata nel 2015, riconosce anche la necessità globale di adottare politiche che migliorino i sistemi di trasporto sostenibili.
In questo spirito, la Conferenza sul trasporto globale sostenibile ha portato i partecipanti e i governi a impegnarsi in un dialogo che sottolinea la natura integrata e trasversale del trasporto sostenibile e dei suoi molteplici ruoli. Si è discusso di tutti i modi di trasporto stradali, ferroviari, aerei, marittimi.
Nel suo intervento di benvenuto, il presidente turkmeno, Gurbanguly Berdimuhamedov, ha ricordato che uno degli obiettivi più importanti del dialogo finalizzato alla sviluppo dei trasporti in tutto il mondo è quello di creare un sistema di trasporto, di transito e di logistica adeguato in Asia centrale e nella regione del Caspio.
«L’anno prossimo, ci sarà la messa in opera di grandi ponti stradali e ferroviari nella regione attraverso il fiume Amu Darya, che collega i nodi del trasporto di Uzbekistan e Turkmenistan e che intende accelerare in modo significativo il flusso di traffico in entrambe le direzioni», ha detto Berdimuhamedov.