Trasparenza nel settore delle telecomunicazioni: quali sono le tutele previste per i consumatori

29

La trasparenza prima di tutto, nel settore delle telecomunicazioni: una lezione che alcune compagnie non hanno ancora imparato né concretizzato, alla luce di quanto accaduto di recente. La AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni) ha infatti deciso di comminare una sanzione a Tim, Wind e 3 Italia, per un totale di circa 87mila euro. Il motivo alla base di quest’ultima è la violazione delle norme sulla trasparenza tariffaria: tutti e tre gli operatori, infatti, hanno omesso una serie di informazioni chiave sulle proprie tariffe, o le hanno rese irraggiungibili al consumatore. Si tratta dunque di un argomento che deve essere approfondito, insieme alle tutele previste per i cittadini.

La normativa dell’AGCOM in materia di trasparenza

Con la crescita del mercato delle telecomunicazioni, si è resa necessaria una modifica in termini di trasparenza da parte degli operatori di settore: tutto questo per andare incontro al diritto dei cittadini e dei consumatori alla corretta informazione, soprattutto in merito alle tariffe loro proposte. L’AGCOM ha dunque prodotto una normativa che obbliga gli attori di questo mercato a rendere facilmente accessibili tutte le informazioni del caso. Il tabellino delle tariffe, nella fattispecie, dovrebbe sempre includere ogni voce di costo del servizio erogato: ad esempio il canone, insieme ai contributi e alla forma usata per la tariffazione. Anche le diverse offerte devono essere proposte in modo chiaro e semplice, senza omissioni e senza tecniche pubblicitarie ingannevoli. Allo stesso modo, anche i costi per recedere dal contratto devono essere chiariti, così come quelli relativi all’attivazione.

I diritti dei consumatori nel Codice del Consumo

I consumatori godono del diritto di correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali. Si tratta di diritti previsti dal Codice del Consumo: un documento che oggi viene tenuto in grande considerazione dalle realtà operanti nell’ambito delle telecomunicazioni, anche per evitare il rischio di incorrere in sanzioni pecuniarie. Non a caso, i siti di molti operatori hanno una sezione dedicata alla trasparenza tariffaria, contenente le schede dettagliate delle tariffe Internet proposte, come nel caso di Linkem ad esempio. Il tutto in ottemperanza alla normativa di riferimento, ovvero la delibera 252/16/CONS. Naturalmente esistono anche altre delibere di cui tenere conto, tutte in funzione di protezione dei diritti del consumatore.

In cosa consiste il diritto alla trasparenza

Il diritto alla trasparenza prevede la preparazione di un regolamento contrattuale che risulti facile da leggere e chiaro. Lo scopo è quello di dare al consumatore la possibilità di avere piena visione delle condizioni che si accinge a firmare. Detto questo, ogni azienda può inserire nel contratto tutte le voci che desidera, a patto che siano appunto chiare. Di contro, nessun operatore può esimersi dall’inserire nel contratto la voce inerente alle disposizioni per la tutela del consumatore, che è obbligatoria. Per far valere questi diritti, in caso di sospetta violazione, è possibile rivolgersi all’AGCOM aprendo una conciliazione stragiudiziale. Inoltre, l’AGCOM stessa interverrà studiando gli eventuali illeciti e assegnando le sanzioni.

La trasparenza è un diritto molto importante di cui le realtà operanti nell’ambito delle telecomunicazioni devono tenere conto e che i consumatori possono impugnare a tutela dei propri interessi.