Tra Colombia e Nicaragua, vincono gli Usa

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NICARAGUA – Managua. L’Assemblea Nazionale del Nicaragua ha approvato un decreto presidenziale che autorizza le truppe degli Stati Uniti ad entrare nel Paese per condurre pattugliamenti antidroga congiunti, con le forze nicaraguensi, nelle acque dei Caraibi che il Nicaragua ha ricevuto dalla Colombia attraverso una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia.

Il Dpr 43-2012, approvato “con urgenza” per volere del presidente Daniel Ortega, autorizza i militari statunitensi a condurre operazioni congiunte dal 1 gennaio al 30 giugno 2013.

L’autorizzazione arriva nel mezzo di un dibattito internazionale sulla capacità del Nicaragua di proteggere la proprie acque territoriali ora espanse. È anche la prima volta che il congresso di Managua ha approvato l’ingresso di truppe straniere per una missione militare diversa dall”aiuto umanitario” o da esercitazioni.

Il Nicaragua ha già degli accordi che prevedono missioni di pattugliamento joint con gli Stati Uniti, in virtù delle quali le navi degli Stati Uniti possono entrare nelle acque territoriali del Nicaragua per la lotta al narcotraffico. Secondo alcuni analisti il vero scopo del nuovo decreto presidenziale è quello di mandare un messaggio chiaro alla Colombia. Un pattugliamento congiunto in acque ancora contese dalla Colombia è un messaggio diretto: gli Stati Uniti stanno sostenendo la decisione della Corte.Il governo sandinista dice che la presenza di truppe statunitensi rafforzerà il Nicaragua nello lotta al traffico di droga in mare e potrà aiutare il Paese ad esercitare la sua sovranità nelle nuove acque.

Il decreto presidenziale autorizza anche l’ingresso di truppe dal Venezuela, dalla Russia, da Cuba e da Taiwan per partecipare in missioni umanitarie dopo un cataclisma o per addestramento.

La Colombia, nel frattempo, mantiene le sue navi da guerra nelle stesse acque dei Caraibi, così come il governo di Juan Manuel Santos continua a rifiutare la decisione della corte.