Tokyo si “ricompra” le Curili

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di Tommaso dal Passo RUSSIA – Mosca 02/10/2016 Il primo ministro giapponese Shinzo Abe avrebbe offerto al presidente russo Vladimir Putin uno scambio: il ritorno sotto la bandiera giapponese delle isole Curili in cambio di investimenti nipponici nelle infrastrutture dell’estremo oriente della Russia e nella tecnologia It russa.

Secondo quanto anticipato dei giorni scorsi dal giornale russo Izvestia, durante la visita del presidente Putin in Giappone, prevista per dicembre, il primo ministro giapponese dovrebbe proporre al leader russo un pacchetto di progetti di investimento in cambio della restituzione delle Curili meridionali, riporta sputnik: «I giapponesi si sono concentrati su due piccole isole, Shikotan e Habomai.

La cosa principale per Tokyo è quello di iniziare il processo di scambio o per lo meno la discussione di un tale processo (…) Tuttavia i giapponesi insistono sullo scambio di tutte le quattro isole». Il Giappone sarebbe pronto a investire in Estremo Oriente della Russia, aggiungendo che Tokyo si sta offrendo per finanziare infrastrutture a lungo termine, come investimenti in strade, ospedali e altre infrastrutture per le città. Secondo il giornale, cifre specifiche non sono state espresse, ma la somma che si sta discutendo è di circa 200 miliardi di dollari in dieci anni, in cambio delle isole Curili.

L’offerta comprenderebbe anche la realizzazione di 100 progetti infrastrutturali. Abe è fiducioso nella risoluzione della questione che impedisce la stipula di un formale trattato di pace con la Russia per porre così termine alle divisioni successive alla Seconda guerra mondiale.

Mosca e Tokyo non hanno mai firmato un trattato di pace permanente a causa di un disaccordo sulle quattro isole, che la Russia chiama Curili del Sud e il Giappone Territori del Nord. Le isole contese, nel Mare di Okhotsk, sono state occupate dalle forze sovietiche alla fine della guerra.