Tokyo si mette fra Manila e Washington

86

di Antonio Albanese  FILIPPINE – Manila 24/10/2016. Gli Stati Uniti rimangono il «migliore amico» delle Filippine, ma Manila vuole staccarsi da una «mentalità di dipendenza e sottomissione» e rafforzare i legami con le altre nazioni, secondo il ministro degli Esteri delle Filippine.

Perfecto Yasay ha fatto queste osservazioni, riporta Channel News Asia, pochi giorni dopo che il presidente Rodrigo Duterte aveva annunciato la sua “separazione” da Washington.

Yasay ha detto in un post di Facebook che Duterte ha dichiarato che la rescissione dei legami con Washington non era nell’interesse della nazione; tuttavia, ha scritto che la separazione «implica rottura con la mentalità debilitante della dipendenza e sottomissione – economica e militare – che ha perpetuato la nostra immagine di fratellino minorato in America, e che ha reso stentata la nostra crescita e progresso».  Quello di Yasay è l’ultimo segno di una amministrazione che cerca di porre rimedio alle dichiarazioni di Duterte, che potrebbero sconvolgere l’equilibrio geopolitico in una regione in cui la Cina e gli Stati Uniti sono in competizione.

Adesso Duterte deve fare la sua prima visita in Giappone, e Tokyo sta cercando di fare da paciere tra Washington e Manila viste le possibili conseguenze geopolitiche nel Mar Cinese Meridionale, riporta Japan Times. Durante la sua tre giorni, Duterte cercherà assistenza economica e investimenti dal Giappone per sostenere l’economia delle Filippine, concessioni che Giappone è quasi sempre pronta ad offrire.
Tuttavia, molta attenzione sarà rivolta all’enfasi del primo ministro Shinzo Abe sulle questioni territoriali e sullo stato di diritto durante il vertice bilaterale.

Gli osservatori, prosegue il quotidiano, dicono che il Giappone non dovrebbe criticare la politica anti-droga di Manila, priorità assoluta del leader filippino, e che enfatizzare eccessivamente la regola o legge internazionale  potrebbe mettere a repentaglio la posizione neutrale del Giappone tra Cina, Usa, e Filippine.
Secondo l’Istituto giapponese di affari internazionali, la strategia per le Filippine deve essere centrata sul sostegno delle capacità e investimenti in infrastrutture.

Duterte dalla sua visita a Pechino ha portato un investimento di 13,5 miliardi di dollari per finanziare i suoi progetti di infrastrutture, di guerra alla droga e i programmi pattugliamento marittimo. In mezzo a questo cambiamento geopolitico, Tokyo spera di fungere da paciere tra gli Stati Uniti e le Filippine sfruttando il fatto che i rapporti di Manila con Tokyo sono migliori rispetto a quelli con Washington.