Pozzi per la Thailandia a secco

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THAILANDIA – Bangkok 19/01/2016. Le autorità thailandesi stanno rapidamente scavando migliaia di pozzi in tutto il paese per garantire acqua per bere e lavarsi, per affrontare una siccità che attanaglia il paese da mesi.

Le autorità thailandesi, visto l’attuale approvvigionamento idrico e la domanda idrica nazionale, hanno deciso di scavare altri 4.300 pozzi, ha detto Suphot Tovichakchaikul, capo del Dipartimento delle Risorse Idriche e segretario del Consiglio nazionale idrico, presieduto dal primo ministro. «Ci stiamo concentrando sulle acque per il consumo e l’uso quotidiano (…) Abbiamo chiesto agli agricoltori la loro collaborazione per non ancora utilizzare quest’acqua per l’irrigazione», ha detto Suphot «Stimiamo che alla fine la stagione secca di quest’anno durerà fino al 30 maggio. L’acqua che abbiamo ora deve durare per i prossimi quattro mesi», ha continuato Tovichakchaikul. Il governo ha stornato un budget 96mila dollari dal Dipartimento delle riserve idriche, originariamente stanziato per scavare pozzi in 6.000 templi, scuole e fattorie, per la costruzione urgente degli oltre 4.300 pozzi. Il governo di Bangkok ha detto agli agricoltori di limitare il consumo di acqua e di coltivare colture alternative; il governo ha inoltre approvato un budget multimilionario ad ottobre 2015 per aiutare gli agricoltori a far fronte alla siccità. Da ottobre 2015, sono stati scavati 1.250 pozzi, ad una profondità media di 80 a 100 metri, mentre in alcune regioni si è arrivati a circa 300 metri di profondità. La strategia a lungo termine del governo comprende la realizzazione delle dighe ancora da completare nel paese sui fiumi, come il Yuam e il Salween lungo il confine con il Myanmar; ilk che presuppone una serie di accordi internazionali essendo fiumi che toccano diverse nazioni.