Utero in affitto alla thailandese

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THAILANDIA – Bangkok 20/02/2015. Il parlamento ad interim della Thailandia ha approvato una legge che vieta agli stranieri la ricerca di servizi di maternità surrogata per porre termine all’industria del “rent-a-womb” che ha fatto della Thailandia una top destination per il turismo della fertilità.

La Thailandia è stata scossa da diversi scandali legati alla maternità surrogata nel 2014.
Bangkok aveva dato l’approvazione preliminare nell’agosto 2014 per un progetto di legge che renderà un crimine la maternità surrogata commerciale. Il progetto approvato in prima lettura nel novembre 2014, è diventato legge il 19 febbraio. La legge vieta alle coppie straniere di cercare servizi di maternità surrogata e stabilisce che le madri surrogate devono essere donne Thai over 25. I critici dicono che rendendo illegale la maternità surrogata commerciale si potrebbe spingere l’industria clandestina, rendendo più difficile per i pazienti accedere ai medici di qualità e assistenza medica. La giunta della Thailandia, noto come il Consiglio nazionale per la pace e l’ordine, ha sciolto la camera alta del Senato a seguito di un colpo di stato a maggio 2014 e ha posto il potere legislativo nelle mani di un parlamento ad interim nominato dai governanti militari.