Terroristi di ritorno in Ucraina

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UCRAINA – Slovyansk. 05/05/14. L’Ucraina è la paura che si trasforma in realtà. Nel senso che da mesi in Europa molti paesi sono diventati sensibili al così detto “terrorismo di ritorno”.

Ovvero tutti si stanno chiedendo che cosa faranno i combattenti di ritorno, per esempio, dalla guerra in Siria. Nessuno lo sa con certezza. Si sa però che cosa stanno facendo i combattenti delle guerre di Cecenia, ucraini che hanno appoggiato i ribelli ceceni contro la Russia e ancora, non terroristi ma gli ex militari che per la Russia hanno combattuto in Afghanistan. I primi, secondo fonti AGC, non ufficiali e non confermabili, stanno addestrando i nazionalisti ucraini, e non solo dai tempi di piazza Maidan. O meglio in quella piazza almeno 7/10 di questi gruppi si sono incontrati per definire una strategia. Ogni gruppo nazionalista, ha in seno una frange armata e ben addestrata da questi uomini che hanno combattuto in Cecenia contro i russi.  Diverso il destino invece degli ex militari in Afghanistan. All’epoca avevano circa 18 anni. Ora ne hanno tra 50 e i 60 anni. Fonti AGC hanno definito questi militari come: «Non perfettamente sani, non integrati nella società, non hanno un lavoro fisso, con in mente una sola cosa: la guerra».  Gli ex dell’Afghanistan sono divisi tra filo-russi, nazionalisti e bande armate fedeli all’ex presidente Viktor Fedorovych Yanukovych. (Una piccola parentesi sull’ex presidente, secondo Fonti AGC, l’ex numero uno dell’Ucraina prima della carriera politica era famoso alle cronache per rapina a mano armata, su di lui pendevano due condanne, annullate in circostanze strane). A quanto dicono fonti AGC l’ex presidente e il suo Clan (tutti originari della zona di Donetsk, Zaporizhia, Luhansk) stanno pagando questi ex militari per combattere. Il loro obiettivo è creare confusione per poi far si che questa area che va dalla Russia, passando per l’Ucraina fino alla Transnistria passi sotto il dominio della Russia. Per fare alcuni esempi, a riprova di quanto detto, il governatore auto proclamato di Slovyansk è un ex combattente afgano. Non sarà forse un caso che a Slovyansk molti dei rapiti, (usanza abbastanza comune, in quanto lo straniero è visto come una possibile spia) vengono ritrovati morti, e dall’autopsia si evince che sono stati torturati, lasciati morire vivi con l’addome aperto, una tipica tortura che le donne afgane applicavano ai militari non afghani. Ma alcuni di loro nella stessa piazza Maidan, si sono presentati per proteggere la popolazione quando 100 persone sono state uccise dai cecchini. Gli ex militari si sono recati in piazza e hanno giurato che avrebbero vigilato su ogni donna e bambino, giovane o uomo fino allo sgombero della piazza e avrebbero ucciso chiunque li avesse attaccati.