La sospensione del tempo

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ITALIA – Roma 06/09/2016. Uno degli aspetti più terribili del drammatico terremoto che ha colpito il Centro Italia, oltre al bilancio delle vittime, riguarda il perdurare dello stato di shock delle persone, la conseguente ansia continua (dovuta purtroppo anche al susseguirsi delle scosse), fino alla depressione.

Questi fenomeni psico-emotivi sono dovuti in parte anche al verificarsi di una condizione particolare: la sospensione del tempo.
Nel momento infatti in cui, improvvisamente, viene a mancare la propria casa, il proprio lavoro, e dunque il sostentamento – beni vitali nella “piramide delle motivazioni” di Maslow – la vita stessa perde qualunque caratteristica prospettica, ed ogni giorno è uguale all’altro, come in un eterno, lunghissimo presente.
Tutto ciò che è essenziale dipende dal supporto degli altri: la Protezione Civile, i Militari, la Caritas, i Volontari.
Ed ogni gesto di solidarietà svolto in prima persona diventa un mattone straordinario per la ricostruzione del tessuto sociale: il parrucchiere che parte dalla provincia di Roma per andare a tagliare i capelli gratuitamente, da piccolo gesto si trasforma in un momento di raccoglimento e di speranza.
È per questo che è fondamentale la riapertura delle scuole, in tutto il territorio: il ritorno alla quotidianità, l’impegno fra i banchi, il ritorno del tempo.
Per gli adulti è diverso ed anche più drammatico: non esiste una scuola in cui tornare, ma solo la propria casa e l’azienda distrutta, gli animali al pascolo lasciati da soli.
Il lavoro degli psicologi e dei counsellor dunque punterà non solo nella assimilazione di quanto avvenuto, ma nella ricostruzione della struttura temporale, nella individuazione anche di impegni quotidiani, in una sorta di planning che – oltre che “pratico” – sarà anche emotivo, affinché si ricostruisca quella struttura di certezze di base sulle quali si fonda la vita di ogni uomo.
Un percorso lungo e difficile. Ma che, fortunatamente, può contare anche su personale qualificato e su volontari, che hanno messo a disposizione una parte della loro vita per gli altri.
Un lume di speranza nell’Italia del dissesto idrogeologico.