Tensione alla frontiera sino-indiana

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di Lucia Giannini  INDIA – Leh 04/11/2016. Soldati cinesi e indiani si stanno fronteggiando nel Ladakh dopo che le truppe cinesi il 2 novembre hanno fermato i lavori per la costruzione di un canale di irrigazione. Secondo quanto riporta Ndtv l’incidente è avvenuto a Demchok, situato a 250 km a est di Leh, in cui è in corso la costruzione di un collegamento di un villaggio con una sorgente calda. Demchok nella punta sud-orientale del Ladakh è stata anche obiettivo di un’incursione cinese nel 2014, che provocò forti tensioni tra i due paesi.

Il 2 novembre, circa 55 soldati cinesi arrivati sulla scena lungo la linea di confine de facto della frontiera, hanno fermato i lavori in modo aggressivo, riporta l’agenzia di stampa Press Trust of India; 70 soldati indiani hanno impedito la loro penetrazione nel territorio indiano.  Le truppe cinesi hanno chiesto che il lavoro fosse fermato da entrambi i lati perché occorre un permesso per iniziare qualsiasi costruzione, un fatto contestato dall’India, secondo cui le informazioni sui progetti devono essere condivise solo se si servono scopi di difesa.

Dall’insediamento di Narendra Modi, 72 strade strategiche sono in costruzione lungo il confine per ridurre il divario con la rete stradale della Cina; l’India ha anche ricostruito aeroporti, tra cui una pista di atterraggio a Daulat Beg Oldi nel Ladakh che oggi ospita  C-130 Hercules.

Incursioni di entrambe le parti sono comuni lungo la linea di controllo effettivo, perché gli eserciti non sono d’accordo sulla posizione della linea di confine; nel 2014, la Cina ha protestato per il lavoro indiano su un canale di irrigazione, che si sarebbe trovato all’interno del suo territorio e 500 soldati cinesi sono entrati nell’area e hanno rapidamente costruito 2 km di strada.