Teheran non cederà di uno iota

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IRAN – Teheran. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha detto, il 10 febbraio, che la repubblica islamica «non vuole tornare indietro sui suoi diritti fondamentali, anche un solo iota» di fronte alle pressioni. Ahmadinejad ha fatto queste osservazioni che alludono alla pressione internazionale per frenare il controverso programma nucleare del paese.

Le sue dichiarazioni sono ancor più significative in quanto si sono riaccese le speranze di trovare un modo per risolvere la questione nucleare iraniana nel nuovo giro di colloqui sul nucleare tra le potenze mondiali e l’Iran in programma per il 26 febbraio ad Almaty, in Kazakistan.

Durante la cerimonia svoltasi in occasione del 34° anniversario della rivoluzione islamica, il premier iraniano ha detto che l’Occidente compie i suoi sforzi per «fermare la trasformazione dell’Ira in un paese nucleare» ma «hanno fallito».

La repubblica islamica si è trasformata in uno stato nucleare e continuerà il suo ritmo per approfittare dei vantaggi del suo «pacifico programma nucleare». Ahmadinejad ha minimizzato le sanzioni occidentali sul settore energetico del paese e l’economia, dicendo che «Noi non vi venderemo il petrolio e gestiremo il paese con altre entrate». 

Il 6 febbraio, Washington ha esteso le sanzioni contro l’Iran serrando ulteriormente le misure economiche contro la Repubblica Islamica.

Il presidente iraniano nel frattempo ha elogiato le conquiste della rivoluzione islamica in una serie di settori scientifici e tecnologici, e ha detto che il paese ha compiuto notevoli progressi nel corso degli ultimi 34 anni.

Salutando il recente programma spaziale, ha affermato che l’Iran «presto metterà il suo satellite in un’orbita di 36.000 km sopra la terra».