TANZANIA. Fiamme sul Kilimangiaro… ma si può ancora scalare

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Le attività turistiche, tra cui la scalata della vetta più alta dell’Africa, il Kilimangiaro, rimangono inalterate, anche dopo che i vigili del fuoco hanno domato l’incendio scoppiato sulla montagna la scorsa domenica e che ha infuriato per parecchio tempo.

I parchi nazionali della Tanzania, Tanapa, hanno adottato le necessarie misure precauzionali e preventive per garantire che i turisti provenienti dall’interno e dall’esterno del Paese, così come le loro proprietà, non siano colpiti, riporta AllAfrica.

Le guardie forestali, i vigili del fuoco regionali del Kilimangiaro, gli studenti delle scuole di fauna selvatica e le persone che vivono intorno al monte Kilimangiaro sono stati coinvolti nello spegnimento dell’incendio. L’incendio è scoppiato in un centro di riposo per turisti, lungo le vie Mandara e Horombo verso il monte Kilimangiaro.

Tanapa ha garantito poi che tutte le via di ascesa siano al sicuro; il monte Kilimanjaro rimane una delle famose attrazioni turistiche del mondo e riceve ogni anno un numero enorme di scalatori e visitatori. Si stima che ogni anno circa 50.000 turisti scalino la montagna.

La stagione turistica è stata lanciata il 1° giugno di quest’anno dal ministro per le Risorse Naturali e il Turismo, Hamis Kigwangalla.

Le autorità tanzane sostengono che sia stato causato volontariamente per estrarre il miele di contrabbando dal parco e poi le fiamme sono sfuggite al loro controllo.

Gli incendi sul monte Kilimangiaro non sono nuovi, ma negli ultimi anni tutto è stato messo sotto controllo, quindi questo ultimo evento è una sorpresa, dato che Tanapa, ente che è stato trasformato da civile a militare e da allora ha controllato il bracconaggio e altre attività illegali.

La montagna più alta dell’Africa con la cima innevata è costituita da due coni vulcanici dormienti: Kibo 5.895 m sul livello del mare e Mawenzi 5.149 m e da un vulcano spento, Shira 3.962 m. L’origine della parola non è ben nota, ma si dice che sia una combinazione della parola swahili Kilima che significa ‘Montagna’ e della parola Kichagga Njaro, tradotta liberamente come ‘Bianchezza’ che dà il nome di Montagna Bianca.

La sua dimensione è di 1.712Km2 ed è stata dichiarata Parco Nazionale nel 1973, aperta ufficialmente al turismo nel 1977, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1987 e Meraviglia Naturale dell’Africa nel 2013.

Si può accedere al parco su strada o in volo attraverso l’aeroporto internazionale del Kilimangiaro, circa 45 km a ovest. Il quartier generale del parco e una delle entrate di ascesa si trovano a Marangu, a circa 41 km dalla città di Moshi e a 86 km dall’aeroporto internazionale del Kilimanjaro.

Le altre sette porte di Rongai, Machame, Londorosi, Lemosho, Kilema, Mweka e Umbwe si trovano intorno alla base della montagna e sono raggiungibili su strada. Il Kibo, la cima più alta, 5.895 m, del monte Kilimanjaro, è coperta di neve durante tutto l’anno nonostante sia vicina all’equatore. mentre il picco Mawenzi è aspro e mantiene le caratteristiche della glaciazione con le vegetazioni circostanti; Shira è il picco più antico, crollando ha formato un altopiano che ospita sulla montagna diversi tipi di grandi mammiferi migratori come bufali ed elefanti.

Maddalena Ingrao