TAIWAN. Taipei prossimo centro globale dei semiconduttori e dei chip

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Il presidente taiwanese Tsai Ing-wen ha promesso di aiutare la principale industria dei semiconduttori dell’isola a mantenere la sua leadership internazionale, facendo seguito alla spinta degli Stati Uniti e di altri paesi che vogliono ristrutturare la catena di fornitura globale e porre fine alla dipendenza dalla Cina.

La ristrutturazione delle catene di fornitura, in particolare nel settore dei semiconduttori, è stata una parte essenziale delle discussioni tra l’isola e una delegazione statunitense guidata dal sottosegretario di stato Keith Krach, che ha visitato Taipei la scorsa settimana e ha incontrato il fondatore della Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, Tsmc, Morris Chang.

L’idea è stata sollevata per la prima volta da Brent Christensen, l’ambasciatore de facto degli Stati Uniti a Taiwan, alla fine del mese scorso durante un forum internazionale sugli investimenti.

All’inizio di questo mese, l’Istituto Americano di Taiwan, l’ambasciata statunitense di fatto a Taipei e il Consiglio per lo Sviluppo del Commercio Estero di Taiwan hanno deciso di lavorare insieme per ristrutturare la catena di fornitura globale e renderla più resistente.

Secondo l’Istituto, la partnership si concentrerà sull’incoraggiare i partner ad avvicinare le catene di fornitura, in particolare per i settori hi-tech e medico, o a collocarle in economie simili, e a garantire che le catene di fornitura siano sicure e libere da coercizioni politiche.

Il 24 settembre, Tsai ha incontrato un gruppo di rappresentanti di aziende di semiconduttori a Taipei, e ha detto che l’industria dei chip dell’isola è stata la forza trainante chiave nella catena di fornitura globale del settore. Definendo quella dei semiconduttori l’industria chiave tra le industrie di prossima generazione, ha detto che il suo governo farà del suo meglio per fornire alimento all’industria dei chip e trasformare l’isola nel “centro di elaborazione avanzata dei semiconduttori” per consolidare la catena di fornitura del business dei chip dell’isola ed elevare il suo status di leader nella catena di fornitura globale.

Consolidando la catena di fornitura dei semiconduttori di Taiwan, Tsai spera che l’isola possa contribuire alla ristrutturazione della catena di fornitura globale proposta dagli Stati Uniti per tagliare la dipendenza dalla Cina visto il peggioramento delle relazioni tra Washington e Pechino.

L’amministrazione Trump ha chiesto alle aziende statunitensi, così come a quelle straniere che hanno acquisito tecnologie statunitensi, di astenersi dal fornire chip a imprese della Cina come Huawei Technologies e ha obbligato Tsmc a interrompere la fornitura a Huawei e a costruire un impianto negli Stati Uniti.

Pechino, che considera Taiwan un suo territorio da rioccupare, si è scagliata contro gli Stati Uniti per aver utilizzato l’isola come base per lavorare contro di essa, e ha definito la ristrutturazione della catena di fornitura globale come un fallimento.

Graziella Giangiulio