TAIWAN. Taipei invasa dall’esercito di Pechino. È solo un’esercitazione

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Taiwan ha iniziato la sua esercitazione annuale contro l’invasione cinese. Le truppe taiwanesi si sono divise in invasori e difensori in un’esercitazione annuale per testare i preparativi dell’isola a resistere al PLA.

La Han Kuang durerà otto giorni, a partire dal 4 giugno, con al centro le operazioni antiaeree alla base aerea di Taichung Ching Chuan Kang. Le truppe taiwanesi in uniforme rossa simuleranno le tattiche che l’Esercito di Liberazione del Popolo potrebbe usare nelle offensive militari contro l’isola, mentre un gruppo di blu opporrà resistenza per intercettare e ritardare l’invasore. L’esercitazione consisterà in operazioni congiunte di combattimento aereo-marittimo e guerra anfibia nel nord e nel sud, così come operazioni congiunte di combattimento antiaereo nelle regioni centrali, ha detto il ministero della Difesa di Taiwan.

Il focus dei primi due giorni sarà un blocco navale delle vie navigabili e dei porti lungo la costa occidentale di fronte alla Cina, con il trasferimento emergente di combattenti in hangar non sotterranei sulla costa orientale per prepararsi a una guerra prolungata. Il terzo e quarto giorno si svolgeranno esercitazioni di difesa antiaerea, riporta Asia Times.

Le operazioni congiunte antiaeree nel centro di Taiwan saranno una parte fondamentale per testare la capacità militari nel respingere i paracadutisti del Pla in un blitz diretto contro la base aerea di Taichung, che ospita una serie di sili missilistici terra-aria che proteggono lo spazio aereo dell’isola.

Al largo della costa orientale, nelle contee di Pingtung e Taitung, si terranno esercitazioni a fuoco vivo in aria e in mare, per evitare tensioni con Pechino nel condurle nello stretto di fronte alla Cina.

Il presidente taiwanese Tsai Ing-wen dovrebbe recarsi a Taichung il 7 maggio per ispezionare l’esercitazione. I giornali taiwanesi riportavano a maggio che Tsai ha voluto aumentare la portata dell’esercitazione a causa della massiccia presenza di Pechino nell’area che fa temere una “riconquista militare” dell’isola.

Maddalena Ingrao