TAIWAN. Taipei condanna l’accerchiamento aereo di Pechino

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Il presidente di Taiwan ha recentemente condannato la decisione della Cina di aprire unilateralmente una nuova rotta aerea che secondo Taipei violerebbe un accordo del 2015 sulle rotte aeree intorno all’isola.

«Negli ultimi anni, i voli di linea sullo spazio aereo della costa occidentale dello Stretto di Taiwan sono rapidamente aumentati e i ritardi stanno diventando sempre più critici. Utilizzando la rotta M503 in direzione nord e le rotte collegate, si alleggerirà di fatto la pressione del traffico sulle rotte aeree attualmente esistenti», ha annunciato, la settimana scorsa, l’autorità aeronautica cinese, riporta Sputnik. Nel comunicato cinese si legge che l’autorità aeronautica ha detto che ogni aeromobile «seguirà rigorosamente la traiettoria di volo annunciata».

Dopo l’incontro con i funzionari del governo di Taiwan, il presidente taiwanese Tsai Ing-Wen ha detto che la decisione di Pechino «non solo incide gravemente sulla sicurezza aerea, ma danneggia anche l’attuale situazione nello Stretto di Taiwan (…) Questo tipo di cambiamento unilaterale della situazione, questa pratica che danneggia la stabilità regionale, non è qualcosa che sarà visto favorevolmente dalla comunità internazionale», si legge nella dichiarazione di Tsai.

L’Aeronautica Militare dell’Esercito di Liberazione del Popolo aveva detto, all’inizio di dicembre, che i nuovi «pattugliamenti di accerchiamento dell’isola» sarebbero divenute normali routine «per testare le reali capacità di combattimento» dei suoi bombardieri H-6K e dei suoi aerei da combattimento Su-30 e J-11.

Oltre alle missioni aeree intorno a Taiwan, i cantieri navali cinesi sono in procinto di costruire la terza portaerei per la Marina militare del Pla, fornendo così un notevole aumento delle capacità navali cinesi. La Cina dispone attualmente di una portaerei, la Liaoning, che è pienamente operativa, e prevede di mettere in linea quattro gruppi di attacco guidati da altrettante portaerei entro il 2030.

Dal canto suo Washington, nel National Defense Authorization Act del 2018, prevede che una portaerei statunitense faccia scalo a Taiwan, scatenando la reazione rabbiosa di Pechino. 

Lucia Giannini