TAIWAN. L’intelligence prevede un attacco da Pechino

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Il capo dell’intelligence di Taiwan, responsabile del controspionaggio e della sicurezza nazionale, ha ammesso pubblicamente che una Pechino più bellicosa sotto l’”Imperatore Xi Jinping” potrebbe tentare un attacco preventivo per conquistare l’isola.

«Aspettatevi retorica e tattiche più decise dalla Cina», ha avvertito il capo dell’Ufficio di sicurezza nazionale Peng Sheng-chu durante un question time al parlamento di Taipei. Secondo Asia Times, nei prossimi cinque anni Taiwan potrebbe affrontare la più grande minaccia alla sua pace e autonomia dopo la crisi dello Stretto di Taiwan nel 1996, che ha visto i missili cinesi sfiorare la costa occidentale dell’isola e gruppi di portaerei degli Stati Uniti andare a difesa dell’isola.

Le osservazioni di Peng sono state viste come un rimprovero a un articolo pro-reunificazione del China Times. Il giornale di Taipei aveva citato un ex funzionario della sicurezza nazionale, affermando che l’assoluta presa del potere di Xi potrebbe preludere a un approccio più flessibile nella gestione dei legami tra le due sponde dello Stretto. «L’opposizione alla politica di Xi è improbabile durante il governo di un solo uomo oggi presente in Cina, in modo che il nuovo “imperatore” cinese può essere oggi più bellicoso, o usare la politica della mano di ferro in guanto di velluto per conquistare taiwanese» riportava il giornale.

Peng ha detto che l’Ufficio di sicurezza nazionale ritiene che Pechino abbia un approccio duro verso l’indipendenza dell’isola, sembrando amichevoli e accomodanti per influenzare il grande pubblico di Taiwan. Pechino ha lanciato una serie di nuove misure e concessioni per attirare i taiwanesi a studiare, lavorare e avviare imprese sulla terraferma, e ha detto che altre iniziative politiche sono allo studio.

Peng ha detto che la calma attuale tra la Terraferma e l’Isola era temporanea, poiché il parlamento cinese era riunito per il suo congresso annuale. Ha poi detto che una tempesta era in agguato dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il Taiwan Travel Act trasformandolo in legge. «Pechino è pronta a vendicarsi con la forza una volta che gli alti funzionari degli Stati Uniti atterreranno sull’isola», ha detto Peng. La nuova legge incoraggia esplicitamente le visite tra funzionari taiwanesi e statunitensi a tutti i livelli.

Maddalena Ingrao