TAIWAN. Hong Kong dimostra che di Xi non ci si può fidare

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Il presidente di Taiwan Tsai Ing-wen ha invitato le autorità di Hong Kong ad avviare rapidamente colloqui con i manifestanti antigovernativi dopo che il primo ottobre scorso, durante uno scontro con la polizia in città, uno studente di 18 anni è stato ferito gravemente dalla polizia.

«Siamo fortemente dispiaciuti di apprendere che uno studente di scuola superiore che partecipa alla protesta è stato colpito da un rappresentante dell’autorità di polizia del governo di Hong Kong (…) Le autorità governative di Hong Kong dovrebbero porre fine alle loro azioni repressive, avviare rapidamente colloqui con la società e consolidare il loro impegno a favore della libertà e della democrazia affinché la popolazione di Hong Kong non affronti altri conflitti inutili», si legge in una dichiarazione della presidenza, riporta Scmp.

Il Partito Democratico Progressivo, Dpp, di Tsai ha detto che l’episodio, avvenuto durante la Giornata Nazionale della Cina dimostra anche il fallimento della politica “un paese, due sistemi”. Il Dpp ricorda che Xi aveva detto nel suo discorso di voler sostenere il principio di un paese, due sistemi e mantenere la stabilità a Hong Kong, ma che nel pomeriggio, la polizia di Hong Kong ha aperto il fuoco sui manifestanti. Le parole di Xi non erano coerenti con la brutalità della polizia a Hong Kong. 

Lo studente ferito era in condizioni stabili, sottoposto a un’operazione al petto per rimuovere il proiettile; è stato anche arrestato per aver aggredito un agente di polizia.

Le riprese video pubblicate online mostravano un gruppo di manifestanti che inseguivano un poliziotto, lo immobilizzavano a terra e lo picchiavano. Un altro poliziotto è arrivato per aiutare il suo collega, con il suo revolver di servizio puntato contro i manifestanti. Ha dato un calcio allo studente, che gli si è avventato contro con una barra di metallo, prima di aprire il fuoco.

Il principale partito di opposizione, Kuomintang, ha condannato la polizia di Hong Kong per aver usato armi da fuoco contro gli studenti, dicendo che questo non avrebbe aiutato a risolvere le questioni. 

Nel frattempo, il ministro dell’istruzione di Taiwan Pan Wen-chung ha detto che il suo Ministero ha istituito una task force per affrontare gli scontri tra gli studenti cinesi, quelli di Hong Kong e i taiwanesi nel campus.

Più di una dozzina di casi sono stati segnalati nell’ultimo mese di scontri tra studenti cinesi e di Hong Kong o taiwanesi dopo che erano stati abbattuti una serie di manifesti installati a sostegno del movimento di protesta di Hong Kong.

Maddalena Ingrao