TAIWAN. È tensione per gli zampetti di maiale vicino alla Moschea

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La recente apertura di un ristorante specializzato nella vendita di zampetti di maiale all’ingresso di una moschea nei pressi della capitale di Taiwan ha irritato i musulmani dell’isola che, pur dicendo di essere stati offesi, hanno dimostrato una notevole tolleranza. Il Wanjia Pig Feet Restaurant ha aperto all’ingresso della Long Gang Moschea situata nella contea di Taoyuan, fuori Taipei. Il tempio, una delle sole otto moschee della nazione, è un luogo di preghiera e socializzazione per i musulmani taiwanesi e stranieri, come riporta News4Europe.

Alla fine di dicembre, il ristorante si è trasferito al primo piano e ha iniziato a vendere zampe di maiale, una prelibatezza per i taiwanesi, chiaramente ignaro del tabù sulla carne di maiale vivo nell’Islam. Il ristorante, e i suoi prodotti, si affaccia sulla strada in piena vista dei musulmani che visitano la moschea.

Per attirare i clienti, il ristorante ha esposto un cartello con un maiale sorridente e un’altra insegna vicinissima a quella della moschea. L’imam della moschea ha chiesto e ottenuto la rimozione del cartello vicino all’insegna della moschea e ora si stanno battendo per ottenere la riduzione dei fumi che invadono la moschea con un pesante odore di maiale. 

La proprietà deve ancora ottemperare a questa richiesta, ma non intende allontanarsi da dove è, cioè dalla moschea, perché non pensa che ci sia qualcosa di sbagliato nel vendere carne di maiale nelle sue vicinanze.

Per parte dei taiwanesi il proprietario del ristorante ha insultato i musulmani, dicendo che ha mostrato ignoranza e insensibilità e sottolineando che la moschea è lì da oltre mezzo secolo. Ma altri blogger sostengono che ognuno ha il diritto di fare soldi dove vuole, o addirittura arrivare a condannare l’Islam come religione violenta.

«Attenzione! I musulmani violenti busseranno alla tua porta», ha scritto un blogger, nonostante non ci sia mai stato il minimo accenno di violenza sulla controversia. I musulmani sono una minoranza religiosa a Taiwan, dove la maggior parte delle persone è buddista e taoista. Ci sono stati pochissimi conflitti tra i musulmani e i cinesi Han. Sono circa 60.000 i musulmani locali, originari della Cina continentale, e circa 300.000 musulmani stranieri, soprattutto lavoratori e cameriere indonesiani, ma anche uomini d’affari, diplomatici e studenti di altri paesi.

Maddalena Ingroia