TAIWAN. Cresce l’export di Taipei verso Pechino, nonostante tutto

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Gli scambi commerciali di Taiwan con la Cina continentale sono aumentati negli ultimi sei mesi e si prevede che quest’anno raggiungeranno un livello record, nonostante il deterioramento delle relazioni tra le due sponde dello Stretto di Formosa.

Ma il boom potrebbe essere di breve durata se Taiwan sarà costretta a interrompere le sue esportazioni hi-tech verso la Cina continentale su richiesta degli Stati Uniti.

Spinte dalla forte domanda di chip e di altri prodotti elettronici e di telecomunicazione, le esportazioni di Taiwan verso la Cina, Hong Kong compresa, sono cresciute a 66,8 miliardi di dollari nel primo semestre di quest’anno, con un aumento del 9,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo il ministero delle finanze dell’isola, riporta Scmp.

Le statistiche fornite dal ministero delle Finanze il 17 luglio hanno mostrato che tali esportazioni hanno rappresentato il 42,3 per cento delle esportazioni totali dell’isola, con un aumento di 3,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e un picco record nell’ultimo decennio.

Le esportazioni dell’isola verso gli Stati Uniti sono cresciute del 4,5 per cento a 23 miliardi di dollari in questo periodo su forte domanda di prodotti per l’informazione e le telecomunicazioni, mentre le esportazioni verso il Giappone sono aumentate del 3,5 per cento a 11,7 miliardi di dollari su richiesta di prodotti elettronici, informativi, visivi e audio. I dati del ministero hanno mostrato che le esportazioni verso gli Stati Uniti e il Giappone hanno rappresentato rispettivamente il 14,5 per cento e il 7,4 per cento di tutte le esportazioni.

Al contrario nelle esportazioni verso gli Stati membri dell’Asean negli ultimi sei mesi si è registrato un calo del 4,8 per cento rispetto all’anno precedente, attestandosi a 24,9 miliardi di dollari. È stato il calo più forte degli ultimi quattro anni e sei mesi. Anche le esportazioni verso l’Europa sono diminuite del 10,4% su base annua a 13,4 miliardi di dollari. Le esportazioni verso i paesi dell’Asean e l’Europa hanno rappresentato il 15,8 e l’8,5 per cento delle esportazioni totali dell’isola – un minimo di 10 anni, secondo il Ministero.

Nonostante il calo di Asean e Europa, i risultati sono stati migliori di quanto ci si aspettasse, perché le esportazioni complessive dell’isola nei primi sei mesi sono aumentate dello 0,5 per cento su base annua a 158 miliardi di dollari, a fronte di un calo dello 0,4 per cento su base annua delle importazioni totali di 136,7 miliardi di dollari.

Mentre la performance commerciale complessiva dell’isola è stata migliore di quella di molti altri Paesi, per l’amministrazione di Taipei, la domanda potrebbe rallentare, con un conseguente calo delle esportazioni complessive nei prossimi mesi.

Graziella Giangiulio