Scontri sulla frontiera tagiko-kirghiza

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KIRGHIZISTAN – Bishkek. 13/01/14. Oggi nel quartiere di Batken c’è stata la riunione dei capi delle agenzie di frontiera e dei funzionari delle forze dell’ordine in Kirghizistan e Tagikistan per chiudere la questione dell’incidente avvenuto l’11 gennaio.

Sulla frontiera kirghizo-tagica dove avviene la distribuzione dell’acqua nel villaggio di Ak-Sai, in prossimità della costrizione della strada Ak-Sai – Kok-Tash, c’è stato uno scontro a fuoco dove sono rimasti feriti 11 soldati, 5 del Kirghizistan e 6 del Tagikistan. Per fermare lo scontro a Batken sono dovute intervenire le Forze Speciali che hanno condotti colloqui a Batken. Il comandate tagiko ha chiesto al Kirghizistan di fermato costruzione di Ak-Sai – Kok-Tash.
A darne notizia il servizio stampa del Kirghizistan GPS. La parte kirghisa è stata rappresentata dal Capo di Stato Maggiore – Primo Vice Presidente del Servizio nazionale di frontiera del KR Iskender Mambetaliyev e il Vice Ministro dell’Interno Kursan Asanov. La delegazione tagika è stata rappresentata dal Comitato per la Sicurezza Nazionale di frontiera Truppe Comandanti RT Radzhabali Rahmonali e il Vice Ministro dell’Interno I.Radzhabov.
Le parti hanno deciso di intervenire sulla sfida di insediamenti di frontiera di unità militari (DoD) e altri gruppi speciali.
Durante i negoziati, i tagiki hanno insistito sulla sospensione della costruzione della strada Kok-Tash – Aksai. Le autorità del Kirghizistan hanno detto che non intendono abbandonare il proseguimento dei lavori e hanno proposto che intervenga in favore della costruzione della strada la Commissione intergovernativa delle parti.
Inoltre, durante una riunione di lavoro, hanno discusso temi della prevenzione degli incidenti in cantiere Batken-Isfara sul confine kirghizo-tagiko, chiarite questioni di interazione tra le agenzie di frontiera e gli organi degli affari interni delle parti.
Dopo la riunione, hanno firmato un protocollo che prevede il mantenimento degli accordi precedenti. I rappresentanti del confine di stato nei prossimi tre giorni 3 giorni metteranno appunto le rotte di pattugliamenti congiunti, la loro composizione e stabiliranno il loro raggio di azione. Le autorità di frontiera e gli organismi degli affari interni continueranno con le autorità locali a svolgere il lavoro di prossimità con le comunità locali a rispettare il confine di Stato, il mantenimento dell’ordine pubblico e la repressione degli atti di provocazione per destabilizzare.