SVIZZERA. Il segreto bancario non copre le filiali estere

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Il più alto tribunale svizzero ha stabilito che i pubblici ministeri non possono estendere le regole del segreto bancario svizzero in tutto il mondo, che fornisce informazioni su operazioni bancarie svizzere dall’estero. 

Il Tribunale federale ha respinto con una maggioranza di 3 a 2 il ricorso dei pubblici ministeri zurighesi in una battaglia legale durata 14 anni che ha coinvolto l’ex banchiere privato Rudolf Elmer, che era stato assolto per aver violato le leggi sul segreto bancario. Il caso ha sottolineato come le autorità svizzere continuino a perseguire le persone che diffondono i dati dei clienti, anche se il rigoroso segreto bancario è stato eroso in un’epoca di condivisione automatica dei dati dei conti tra le autorità fiscali, riporta Reuters.

Elmer, che ha diretto l’ufficio delle Isole Cayman della banca privata svizzera Julius Baer fino al suo licenziamento nel 2002, ha successivamente inviato documenti con i dettagli della presunta evasione fiscale a WikiLeaks e alle autorità fiscali di tutto il mondo. La legge bancaria svizzera impone ai dipendenti delle banche svizzere di mantenere riservate le informazioni dei clienti, ma nell’ultimo decennio alcuni collaboratori hanno divulgato alle autorità estere dettagli sui conti correnti e i governi occidentali hanno intensificato la lotta all’evasione fiscale.

I pubblici ministeri di Zurigo avevano chiesto al tribunale di interpretare la legge in modo da estendere l’obbligo di segretezza alle persone con rapporti di lavoro meno regolamentati con le banche svizzere e le loro filiali all’estero. Avevano quindi presentato ricorso contro l’assoluzione di Elmer nel 2016. Nel 2016 il tribunale di primo grado di Zurigo ha stabilito che la legge sul segreto bancario non si applicava a Elmer come dipendente di una filiale caraibica, piuttosto che della casa madre di Zurigo. Il tribunale superiore ha confermato questa posizione.

I procuratori avevano sostenuto nel loro ricorso che se non potevano applicare la legge a persone collegate a banche svizzere al di fuori del paese, il segreto bancario veniva privato del suo contenuto «con conseguenze di vasta portata che non possono essere accettate».

Lucia Giannini