La Svezia entra nella Nato?

59

SVEZIA – Helsinki 28/7/13. La costituzione di un battaglione nordico (Nordic Battalion Force) sarà sul tavolo dei ministri della difesa e dei capi di Stato Maggiore di Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca durante l’incontro previsto per l’autunno 2013.

La notizia è riportata da Defense News. Il concetto dietro la Nbf  è una cooperazione più stretta nella difesa nordica, ha detto il capo di Stato maggiore svedese, generale Sverker Göransson. Nbf potrebbe essere attivata nel 2016, ha detto Göransson. Il design modulare previsto consentirebbe di implementarlo in una vasta gamma di attività e  “configurazioni” aeree, navali e di forze speciali se necessario. La proposta svedese ha ricevuto pareri contrastanti nelle capitali del Nord Europa. La Finlandia ha detto che ha accolto l’iniziativa svedese, ma ha aggiunto che la partecipazione del paese dipenderà dal fatto che la Nbf, oltre ad essere ben costruita, finanziata e attrezzata, svolgerà un ruolo utile a rafforzare le difese del Mare del Nord e dei Paesi baltici. Oslo e Copenhagen dovrebbero discutere la proposta Nbf a settembre 2013, anche se né la Danimarca né la Norvegia dovrebbero farne parte all’inizio. Nbf, come previsto da Göransson, dovrebbe operare come una forza separata guidata dal Battle Group nordico dell’Unione europea (Nbg), composto da Finlandia, Norvegia, Irlanda, Estonia e Lettonia. A differenza del Nbf, più nord-centrico, Nbg è froiza stanziale internazionali dell’UE.

La Finlandia è dubbiosa e mentre sostiene un’efficace cooperazione militare nordica, una forza realmente operativa richiede la firma di accordi di difesa ad hoc con budget separati. La proposta Nbf svedese solleva anche interrogativi riguardo al non-allineamento svedese e alla sua probabile adesione alla Nato, visto che con i tagli di bilancio all Difesa le capacità di difesa di Oslo sono ridotte ad una sola settimana di operatività. Anche il quadro politico svedese è cambiato con l’inversione di rotta dei socialdemocratici che ora sostengono la necessità di addestrare le forze svedese con la Rapid Reaction Force della Nato, avvicinadosi in quieto campo all’opposizione cristiano democratica che vuole l’entrata della Svezia nell’Alleanza. 

La Nordic Defence Cooperation (Nordefco) sta comunque esaminando le basi per la costruzione di Nbf.

Il modello operativo modulare comporterebbe la creazione di un battaglione che va tra le 400 e le 1.200 persone, e da 3 a 7 compagnie. Di fatto la metà del Battle Group europeo che conta 2400 unità.