“Coaching” svedese per i jihadisti ISIS

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SVEZIA – Stoccolma 20/02/2015. Il governo svedese sta chiudendo un programma di coaching per ricerca di lavoro rivolto ai nuovi immigrati dopo una serie di denunce secondo cui il programma veniva utilizzato per reclutare persone per i gruppi militanti.

Nel dare l’annuncio ufficiale, il 20 febbraio, Patrik Svensson, portavoce dell’Agenzia nazionale del lavoro che gestisce il programma, ha detto che la decisione arriva dopo che un uomo armato ha ucciso due persone nella vicina Danimarca e di fronte alle crescenti preoccupazioni circa la minaccia di militanti home-grown in Scandinavia. «Siamo stati allertati dai partecipanti che i trainer hanno cercato di reclutarli per organizzazioni terroristiche», ha detto Svensson, aggiungendo che il governo aveva trasmesso le informazioni al servizio di sicurezza svedese affinché indagasse. Svensson ha detto che la “campagna acquisti” con molta probabilità era legata allo Stato Islamico. Circa 32mila persone in cerca di lavoro hanno una serie di trainer assegnato nell’ambito del programma, introdotto nel 2010 per affrontare l’elevata disoccupazione tra i nuovi immigrati. La Svezia ha registrato un fallito attentato suicida a Stoccolma quattro anni fa e l’arresto nel 2012 di tre svedesi per aver cercato di uccidere i giornalisti di una testata danese che aveva pubblicato vignette sul profeta Maometto.