Stoccolma mantiene i controlli alle frontiere

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SVEZIA – Stoccolma 04/03/2016. La Svezia estenderà i suoi controlli alle frontiere per altri 30 giorni a partire dal 9 marzo con la possibilità di ulteriore estensione.

Lo ha annunciato il ministro svedese della Giustizia e della migrazione Morgan Johansson ripreso dal giornale Espresse, il 3 marzo. «C’è ancora il rischio per l’ordine e la sicurezza interna in Svezia se dovessimo eliminarlo» ha detto Johansson. Secondo il ministro, non ci sono abbastanza alloggi per gli immigrati e in considerazione del continuo aumento del numero di rifugiati che arrivano in Europa, è necessario che la Svezia mantenga uno stretto controllo dei suoi confini. «Ne abbiamo bisogno per qualche tempo fino a quando non siamo sicuri che la situazione dei migranti è più stabile nel continente», ha proseguito Johansson, aggiungendo che il suo paese dovrà mantenere queste misure di controllo per tutto il tempo necessario. I media svedesi riportavano che l’agenzia dell’immigrazione aveva richiesto ulteriore 28 miliardi di corone per assistere i migranti in arrivo. TT News riportava infatti le parole di Anders Danielsson, direttore del Migrationsverket (l’Agenzia sull’immigrazione svedese) secondo cui il governo aveva già stanziato 12,5 miliardi per le spese relative ai rifugiati nel 2016. A febbraio, Migrationsverket aveva detto che prevedeva la ricezione massima di 140mila domande di asilo nel 2016, minacciando i rischi di ulteriore pressione sul paese, che ha accolto circa 160mila rifugiati nel 2015. La Svezia ha introdotto controlli d’identità alle frontiere con i paesi Schengen a novembre 2015. Il 4 gennaio, Stoccolma ha introdotto controlli di identificazione per i passeggeri che arrivano dalla Danimarca con autobus, traghetti e treni.