Nuova bolla immobiliare dalla Svezia

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SVEZIA – Stoccolma. In un’intervista con l’agenzia Bloomberg News, Martin Andersson, il capo dell’Autorità svedese per il controllo finanziario, Sweden’s Financial Supervisory Authority (Finansinspektionen), ha espresso la sua preoccupazione per l’incremento del debito provato in Svezia.  

«Le famiglie svedesi oggi sono tra le più indebitate d’Europa e non possiamo concedere nuovi prestiti alle famiglie perché la  spirale del debito è fuori controllo», ha detto Andersson.

 

Uno strumento già in atto per frenare la crescita del debito delle famiglie svedese è un massimale di prestito ipotecario introdotto nel 2010 che impedisce agli acquirenti di ottenere un prestito superiore all’85% del valore dell’immobile di proprietà.

Un’altra opzione citata da Andersson come un mezzo per controllare il credito ipotecario sarebbe quello di introdurre, prima di concedere i prestiti, una maggiore garanzia di capitale. Ovvero senza capitale a garanzia del prestito, il rischio di insolvenza sale, la cifra chiesta in prestito verrà rivista al ribasso. 

L’anno scorso, l’indebitamento delle famiglie svedesi ha raggiunto il record del 173 per cento del reddito disponibile, ben al di sopra del livello del 135 per cento durante il culmine della crisi bancaria svedese nei primi anni 1990.

Secondo la National Housing Board (Boverket), la Svezia è già nel bel mezzo di una bolla immobiliare, con case sopravvalutate del 20 per cento.

Dato che i prezzi degli immobili sono aumentati del 25 per cento dal 2006, Andersson ha avvertito di una possibile “crisi” del mercato immobiliare svedese.