Il Sud Sudan ha un nuovo vice Presidente

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SUD SUDAN – Juba 27/07/2016. Salva Kiir, presidente del Sud Sudan, ha sostituito il suo vice presidente e rivale Riek Machar il 25 luglio scorso.

Si tratta di una decisone che potrebbe minare l’accordo di pace dello scorso anno e riaccendere la guerra nel paese. Machar aveva prestato giuramento come primo vice presidente solo lo scorso aprile, otto mesi dopo l’accordo di pace che aveva posto fine a due anni di guerra civile, quando nel 2013 sempre Kiir aveva licenziato come suo vice Machar.
La rivalità tra i due uomini aveva scatenato giornate campali a Juba all’inizio di luglio: scontri con carri armati, elicotteri e armi pesanti. Machar, di etnia Nuer, riporta il sudafricano Defence Web, ha lasciato Juba con le sue truppe, dicendo che sarebbe tornato solo quando un organismo internazionale avesse dispiegato una forza di interposizione tra i suoi combattenti e quelli di Kiir, di etnia Dinka.
Kiir ha fatto un ultimatum a Machar: 48 ore per contattarlo e tornare a Juba per salvare l’accordo di pace o essere sostituito. Scadute le 48 ore, il 25 luglio ha emanato un decreto «per la nomina del primo vice presidente della Repubblica del Sud Sudan», designando il generale Tabal Deng Gai. Ex ministro delle miniere, Deng Gai era capo negoziatore per conto del gruppo di Machar nei colloqui che hanno portato all’accordo del 2015; la scorsa settimana ha rotto con Machar e sostenuto l’ultimatum di Kiir. Il nuovo vicepresidente ha giurato il 26 luglio.
Nel tentativo di evitare un ritorno alla guerra nel paese produttore di petrolio, l’Unione africana e l’Autorità Inter Governativa per lo Sviluppo hanno appoggiato il dispiegamento di una forza regionale e inoltre cambiato mandato alla forza Unmiss delle Nazioni Unite trasformandola in una forza di intervento.