Black Friday alla coreana

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COREA DEL SUD – Seul 03/10/2015. Il Venerdì Nero della Corea del Sud è andato bene.

Lunghe code per lo shopping ma consumatori e commercianti criticano il governo per la decisione di ospitare questo festival dello shopping e soprattuto il nome. Il termine Venerdì Nero è stato tratto ispirandosi alla grande giornata di shopping negli Stati Uniti che avviene dopo la festa del Ringraziamento, che coinvolge circa 26mila punti vendita tra grandi magazzini e centri commerciali, anche on-line, per offrire sconti fino al 70 per cento dal 1 al 14 ottobre. L’iniziativa è stata pensata per aumentare le vendite e rivitalizzare la fiducia dei consumatori scossa dalla Mers tra la fine di maggio e l’inizio di luglio. I commercianti hanno avuto meno di un mese per preparare l’evento. Anche se il ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia ha detto che gli cambierà nome a partire dal prossimo anno, le differenze tra l’evento sudcoreano e quello statunitense sono molte, riporta il quotidiano Korea Herald il 2 ottobre. Negli Stati Uniti, rivenditori e produttori gestiscono l’evento per azzerare le scorte, mentre la versione coreana è stata gestita interamente dal governo. I grandi magazzini degli Stati Uniti comprano direttamente i prodotti dalle fabbriche e possono vendere le scorte con sconti più ampi; ma in Corea, i marchi direttamente decidono se aderire o meno e quel tasso di sconto praticare, di fatto non potendo tagliare molto i prezzi i coreani si sono concentrati su buoni regalo e altre promozioni similari per invitare i clienti. Nonostante ciò, circa 120mila persone hanno visitato il Lotte Department Store nel quartiere dello shopping di Myeong-dong, solo nel primo giorno, e le vendite hanno registrato, afferma il quotidiano, un aumento del 28 per cento rispetto allo stesso giorno del 2014. La gran parte degli acquisti sono stati effettuati principalmente al piano in cui il rivenditore ha esposto l’invenduto di parecchi mesi. Il tasso di sconto nei negozi era, in media, del 20-30 per cento, stesso tasso offerto nei regolari eventi di vendita del periodo. Il governo si aspetta circa 210mila turisti cinesi per l’evento.