Pyongyang ruba 42mila file alla Difesa di Seul

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COREA DEL SUD – Seul 15/06/2016. Gli hacker nordcoreani hanno rubato circa 42mila file contenenti informazioni industriali della Difesa da un sistema di computer utilizzato da grandi aziende sudcoreane tra il 2014 e l’inizio del 2016.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Hankyoreh, la polizia della Corea del Sud ha fatto questo a incredibile scoperta durante una recente indagine: «A febbraio 2016, poco dopo il quarto test nucleare della Corea del Nord, abbiamo ricevuto un avviso di un virus informatico che è stato presumibilmente sviluppato dalla Corea del Nord. Abbiamo risposto con il lancio di una indagine in cui abbiamo scoperto che la Corea del Nord aveva piazzato virus nel sistema di gestione dei computer utilizzati da 160 aziende, imprese statali e agenzie governative della Corea del Sud tra il luglio 2014 e il mese di febbraio» riporta il giornale che cita come fonte il reparto investigativo informatico al National South Korea Police Agency.
Nella sua indagine, la polizia ha scoperto che i documenti erano stati rubati a diverse società. I documenti presi da Korean Air includevano anche i modelli per parti utilizzate per il F-15 e un manuale per un drone usato dai militari sudcoreani, nonché le specifiche per il rinnovo di apparecchiature di comunicazione militare. «Dopo aver contattato i militari e le società, siamo stati informati che i documenti trapelati non erano criticI o classificati», riporta la fonte della polizia citata dal quotidiano.
La polizia ha detto che l’indirizzo IP utilizzato dagli hacker era identico a quello identificato durante l’attacco cyberterroristico sulle reti informatiche delle emittenti e delle società finanziarie del 30 marzo 2013, situato nel quartiere Ryugyeong di Pyongyang.
Gli investigatori della polizia hanno scoperto che gli hacker della Corea del Nord hanno utilizzato un programma chiamato “mouse ghost” per sfruttare le vulnerabilità nel sistema di gestione informatica della Corea del Sud e di quindi piazzare il virus. Pyongyang ha sviluppato il “mouse ghost”, adattando un programma cinese di hacking. «Gli hacker della Corea del Nord sono stati in grado di creare fino a 130mila computer zombie, per preparare un attacco informatico su larga scala», prosegue il giornale.