Chiudere il doloro caso delle schiave del sesso

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COREA DEL SUD – Seul 13/11/2015. Il presidente sudcoreano Park Geun-hye il 13 novembre ha nuovamente chiesto al Giappone di risolvere la questione della schiavitù sessuale delle donne coreane durante la Seconda guerra mondiale con una sincera compensazione, sottolineando la natura universale dei diritti umani delle donne.

In una intervista, riporta The Korea Herald, Park ha anche detto di essere aperta a colloqui bilaterali con il leader nordcoreano Kim Jong-un a patto che abbandoni le sue ambizioni nucleari e si facciano dei progressi nella questione di confine. Citando l’intervento del primo ministro giapponese, Shinzo Abe, sui diritti delle donne nei conflitti armati presso le Nazioni Unite, Park ha avvertito che Tokyo dovrà affrontare un «fardello storico pesante (…) senza riconoscere il problema (…) In considerazione dell’urgenza della questione, mi aspetto che il governo giapponese presenti rapidamente una soluzione accettabile per le vittime e per il popolo coreano (…) Il primo ministro giapponese ha accettato di accelerare le consultazioni per la risoluzione del problema al vertice Corea-Giappone tenutosi il 2 novembre». Le due parti hanno infatti cercato di porre fine alla controversia attraverso sette cicli di incontri dall’aprile 2014 ma sono stati fatti pochi progressi. Seoul chiede scuse ufficiali e il risarcimento per le vittime e le loro famiglie, mentre Tokyo sostiene che la questione è stata risolta nel 1965 con un accordo che ha ristabilito relazioni diplomatiche bilaterali.