FTA tra Seul e Pechino

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COREA DEL SUD – Sejoing 06/06/2015. Il governo sudcoreano ha annunciato il 5 giugno che ha chiesto al Parlamento di ratificare un accordo bilaterale di libero scambio (Fta) con la Cina, firmato all’inizio della settimana, riporta l’agenzia Yonhap.

Il disegno di legge del governo sulla ratifica del Fta Corea del Sud- Cina FTA è stato presentato all’Assemblea nazionale il 4 giugno, con la stessa procedura seguita per analoghi trattati con il Vietnam e la Nuova Zelanda, secondo il ministero del Commercio, dell’industria e Energia. La decisione, quindi, è arrivata dopo soli quattro giorni dalla firma. «Il governo ha intenzione di fare tutto il possibile per mettere in atto i tre accordi di libero scambio entro la fine dell’anno, contribuendo a realizzare tutti i benefici derivanti dagli accordi di libero scambio in tempi brevi», si legge in una nota del ministero. L’accordo con il Vietnam è stato firmato a maggio, quello con la Nuova Zelanda a fine marzo. L’insolita celerità seguita per il Fta con la Cina dimostra il grado di preoccupazione e di contrasto che Seul intende mettere in atto per aumentare le sue esportazioni, che hanno registrato un calo su base annua per cinque mesi consecutivi da inizio anno. La Cina è già un grande importatore mondiale di prodotti della Corea del Sud, che hanno rappresentato oltre il 25 per cento delle esportazioni complessive della Corea del Sud l’anno scorso. Il nuovo accordo dovrebbe contribuire a incrementare il prodotto interno lordo del paese su base decennale. Questo nuovo accordo dovrebbe incidere anche sull’occupazione: nei 10 anni successivi alla sua entrata in vigore,dovrebbe contribuire alla creazione di 53.800 nuovi posti di lavoro, mentre si prevede che le accordi di libero scambio con il Vietnam e la Nuova Zelanda portino a 671 e 952 nuovi posti di lavoro, nello stesso periodo. Lo svantaggio per Seul si dovrebbe registrare nei settori dell’agricoltura e della pesca: la produzione totale di questi due settori dovrebbe essere tagliata di una media annua di 7,7 miliardi di won (6.94 milioni di dollari) e di 10,4 miliardi di won (9,37 milioni di dollari) nei prossimi 20 anni.