SUDAN. Sciopero generale contro la giunta militare

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Le banche della capitale sudanese Khartoum si sono praticamente fermate il 29 maggio, mentre i gruppi di protesta e di opposizione hanno organizzato una seconda giornata di scioperi per spingere i governanti militari a cedere il potere ai civili.

L’alleanza del Dfcf, Declaration of Freedom and Change Forces, ha indetto uno sciopero di due giorni a partire dal 28 maggio per le imprese pubbliche e private. I colloqui tra il Transitional Military Council, Tmc, e il Dfcf sono fermi da settimane su chi andrà a governare il paese dopo la cacciata del presidente Omar al-Bashir del mese scorso.

Il Tmc ha richiesto una maggioranza di due terzi di otto-tre persone nel consiglio che guiderà il paese, il Dfcf vuole invece che i civili dominino. Il vice capo del Tmc, il generale Mohamed Hamdan Dagalo, ha detto che il consiglio è pronto a consegnare rapidamente il potere, ma l’opposizione non è seriamente intenzionata a condividere il potere e vuole limitare i militari a un ruolo cerimoniale. Il Tmc ha suggerito di indire elezioni se non è possibile raggiungere un accordo tra le parti.

La maggior parte del personale del settore medico, riporta Defence Web, degli uffici elettrici e dei dipendenti della banca centrale e delle banche commerciali ha osservato lo sciopero, ma altri settori sono stati colpiti solo in parte.

La partecipazione allo sciopero è stata parziale, con gli autobus e la maggior parte dei trasporti aerei ancora in funzione. Erano aperti negozi di abbigliamento e negozi di scarpe dove la gente compra regali vista la prossima festività di Eid al-Fitr, la festa al termine del Ramadan la prossima settimana, riporta l’agenzia di stampa Suna.

Ma lo sciopero è stato diffuso nel settore finanziario, già alle prese con una crisi economica che ha portato a carenze di carburante e denaro e ha contribuito ad innescare 16 settimane di proteste di massa contro il governo di Bashir. È stato anche ampiamente seguito nel settore medico e dell’energia, mentre i servizi portuali sono stati limitati alle navi passeggeri per i pellegrini, secondo i media e i social media.

Se non si raggiunge un accordo con il Tmc, il Dfcf ha detto che intensificherà le proteste chiedendo uno sciopero e una disobbedienza civile a tempo indeterminato fino a quando il potere non sarà consegnato ai civili. 

Luigi Medici