Contadini e taxisti prime vittime in Sud Africa

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SUD AFRICA – Città del Capo 05/09/2015. La Commissione sudafricana per i diritti umani ha pubblicato il suo rapporto con dati tutt’altro che brillanti.

Nel 2014, il ministero degli Interni del Sud Africa ha rilevato non meno di 500 attacchi contro i contadini; con un totale di 58 contadini assassinati. Si tratta riporta Jeune Afrique, del più alto tasso di omicidi nel paese per categoria professionali: – 132,5 per cento contro 31,1 in media per un campione di 100mila abitanti. Il loro numero è dimezzato dal 1990, ma  cifre restano molto alte e tendono a ristagnare negli ultimi anni.Contrariamente a quanto si creda, i bianchi non sono le uniche vittime di questa violenza, si insiste nella relazione che esclude ogni “movente razzista”:
“Il 90% degli attacchi sono puramente criminali e sono motivati dalla ricerca di denaro”.  Già nel 2003, una precedente relazione della commissione rivelava che un terzo delle vittime erano neri. Per affrontare la situazione, molti proprietari si servono di società private di sicurezza. La riluttanza del governo sudafricano ad essere maggiormente coinvolto nel problema sarebbe dovuta alla volontà di non essere considerato troppo “protettivo” nei confronti dei grandi farmer bianchi che dominano questosettore di mercato.

Il Sud Africa ha circa 40mila aziende agricole e l’agricoltura è uno dei settori chiave della sua economia.