Difesa e sicurezza di Pretoria

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SUDAFRICA – Vanderbijlpark 10/05/2015. La cooperazione tra il Sudafrica e Zimbabwe in tema di difesa e sicurezza è stata al centro della nona riunione della Commissione Permanente congiunta sulla difesa e la sicurezza tenuta a Vanderbijlpark.

Secondo la rivista Defenceweb, la Commissione ha inoltre deciso di rafforzare la lotta alla criminalità transfrontaliera, utilizzando risorse di intelligence a nord e a sud del fiume Limpopo. L’attraversamento illegale delle frontiere dallo Zimbabwe è una delle maggiori fonti di guai per i soldati sudafricani schierati alle frontiere ma non vi è stata nessuna risposta ufficiale data dai partecipanti all’incontro. Il Sudafrica sta attualmente rivedendo tutta la sua politica su questo tema con non meno di 13 ministri partedi un comitato interministeriale nominato per indagare sul fenomeno. Uno degli aspetti più importanti è la creazione della tanto attesa Agenzia di gestione delle frontiere (Bma); non è ancora chiaro se dipenderà dal dipartimento degli Affari Interni e se riuscirà ad essere pienamente operativa entro il 2017. Le suo funzioni dovrebbero includere la vigilanza aerea, marittima e terrestre dei confini; sembra, avverte la rivista sudafricana, che Bma si occuperà dei punti riconosciuti di entrata al paese, come Beit Bridge, o l’aeroporto internazionale Tambo e il porto di Durban, oltre che dei grandi tratti di frontiera terrestre in gran parte incontrollati e porosi del Sud Africa da far pattugliare alla Sandf. L’Operation Crown, la protezione delle frontiere fatta dalla Sandf, vede attualmente 13 compagnie dispiegate lungo i confini terrestri del Sudafrica, con Botswana, Lesotho, Mozambico, Namibia, Swaziland e Zimbabwe; a queste unità si uniscono assetti della Saaf. Tra i suoi compiti anche quelli anti-bracconaggio del Kruger National Park al confine con Mozambico e Zimbabwe.