SUD SUDAN. Oltre 6 milioni soffrono la carestia

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Un “conflitto senza sosta” in Sud Sudan ha lasciato più di sei milioni di persone che si trovano ad affrontare una profonda carestia, hanno detto tre agenzie delle Nazioni Unite, alla luce degli sforzi per fornire aiuti al paese in guerra.

L’allarme fa seguito alla pubblicazione di un rapporto, secondo cui solo l’assistenza umanitaria su larga scala fornita in molte aree del paese ha impedito che la carestia fosse ancora più devastante durante la magra stagione di luglio e agosto, riporta un comunicato ONU.

La violenza nel paese è iniziata nel 2013, quando la rivalità politica ha visto scoppiare scontri tra forze armate e truppe fedeli al vicepresidente. Secondo l’Onu, il Sudan meridionale si trova ad affrontare una delle peggiori crisi umanitarie del mondo, nonostante la firma di un accordo di pace tra il Presidente e il suo ex vice, all’inizio di questo mese, e l’insicurezza continua ad essere un ostacolo all’accesso agli aiuti.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Ipc della Fao, Shortthand for Integrated Food Security Phase Classification su una scala da uno a cinque, 47.000 persone affrontano il più alto livello di fame nel Sudan meridionale. Altri 1,7 milioni sono a livello di “emergenza” e 6,1 milioni, quasi il 60 per cento della popolazione, vivono in uno stato di “crisi” generato da carenza cronica di cibo.

La situazione è ritenuta particolarmente preoccupante negli ex stati di Unity, Lakes, Jonglei, Alto Nilo e Bahr el Ghazal occidentale. Le condizioni sono disperate nelle contee di Leer e Mayendit nell’ex Stato dell’Unità, dove lo stato di carestia era stato dichiarato nel febbraio dello scorso anno. Sebbene la carestia sia stata debellata in queste zone, la mancanza di accesso ha impedito agli aiuti umanitari di valutare i bisogni attuali.

Luigi Medici